In provincia di Avellino

Alessandra Mazza: chi è la giovane uccisa dal padre Costantino

Aveva 35 anni e soffriva di depressione, il papà le ha sparato alle spalle, davanti alla moglie. La comunità di Bosco dei Preti è rimasta sconvolta dall'accaduto

Cronaca - di Andrea Aversa - 15 Febbraio 2024

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Alessandra Mazza: chi è la giovane uccisa dal padre Costantino

Una famiglia distrutta, una comunità sconvolta. La tragedia è stata di casa in Irpinia, nella piccola località di Bosco dei Preti in provincia di Avellino. Una donna è stata vittima di femminicidio. Ma il carnefice non è stato il marito, il compagno o l’ex ma il padre. Alessandra Mazza è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco dopo l’ennesimo litigio con il genitore. Quest’ultimo, Costantino Mazza, si è poi tolto la vita con la stessa arma. Il tutto è accaduto davanti alla moglie che nonostante il trauma è riuscita a chiamare aiuto e a dare l’allarme.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno potuto soltanto constatare il decesso di padre e figlia. Gli agenti della Squadra mobile di Avellino hanno avviato i dovuti accertamenti del caso. Dopo aver recuperato e sottoposto a sequestro la pistola utilizzata per l’omicidio-suicidio, hanno avviato le indagini. Secondo quanto riportato da La Repubblica, la situazione familiare dei Mazza era particolare.

Idraulico 63 enne lui, 35enne lei. Più volte è stato necessario chiamare i soccorsi per i particolari stati psicofisici della giovane che alternava depressione a ira. Pare che in passato la ragazza fosse stata sottoposta al Trattamento sanitario obbligatorio (Tso). Secondo alcuni testimoni che conoscevano entrambi, nonostante le difficoltà, non c’erano stati precedenti che potessero far immaginare un epilogo del genere. I Mazza sono stati descritti come persone per bene e Alessandra, il giorno del dramma, era stata vista scherzare in paese con delle amiche.

I cadaveri sono stati trovati all’esterno della casa, sotto a un pergolato. Il pm Luigi Iglio, della Procura di Avellino ha disposto l’autopsia su tutte e due le salme. L’esame autoptico è stato affidato al medico legale Carmen Sementa. Resta da capire solo una cosa: il movente che ha fatto scattare la lite e la seguente follia.

15 Febbraio 2024

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