Guerra in Medio Oriente

Sanzioni ai coloni estremisti in Cisgiordania, i falchi di Bibi attaccano Biden: “Gli Usa sbagliano”

Le affermazioni dei ministri Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir per i quali la decisione del Presidente statunitense legittimerebbe l'attività di boicottaggio nei confronti degli israeliani, trasformando gli "aggrediti in aggressori"

Esteri - di Redazione Web - 2 Febbraio 2024

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Joe Biden sanzioni Cisgiordania

La violenza dei coloni israeliani in Cisgiordania ha raggiunto «livelli intollerabili». Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden annunciando le sanzioni contro quattro di loro. “La situazione in Cisgiordania, con livelli particolarmente elevati di violenza da parte dei coloni estremisti, sfollamenti forzati di persone e distruzione di proprietà, ha raggiunto livelli intollerabili e costituisce una seria minaccia alla pace, alla sicurezza e alla stabilità della Cisgiordania e di Gaza, di Israele e di tutto il Medio Oriente“, ha sottolineato il presidente americano nel suo ordine esecutivo. Ha ribadito il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan: “Le violenze di coloni estremisti costituiscono una grave minaccia per la pace, la sicurezza e la stabilità in Cisgiordania, in Israele e nella regione del Medio Oriente. E minacciano la sicurezza nazionale e gli interessi di politica estera degli Stati Uniti“.

L’ordine esecutivo permetterà agli Stati Uniti di emettere sanzioni finanziarie contro quelli che ordinano o partecipano a determinate azioni, compresi atti o minacce di violenza contro civili, intimidazione di civili per costringerli a lasciare le loro case, distruzione e occupazione di proprietà ed azioni terroristiche in Cisgiordania“, ha continuato Sullivan. Il consigliere della Casa Bianca ha ricordato come dallo scorso 7 ottobre gli Stati Uniti siano stati, “chiari nel forte sostegno al diritto di Israele a difendersi dopo gli orribili attacchi” e come abbiano adottato, in cinque round, sanzioni contro Hamas. “Il presidente Biden ha anche espresso la sua preoccupazione per l’aumento della violenza da parte di estremisti in Cisgiordania, in particolare coloni estremisti“, ha concluso Sullivan.

Sul caso è arrivata la replica del premier Benjamin Netanyahu: “Non c’è motivo di adottare misure straordinarie. La maggioranza assoluta dei residenti in Giudea-Samaria (Cisgiordania) sono cittadini rispettosi della legge. In questi giorni – ha aggiunto – i residenti della Giudea-Samaria sono impegnati nella difesa di Israele sia nelle unità di leva sia fra i riservisti. Israele – ha concluso – opera contro chi infrange la legge, in ogni posto“. A dare manforte al presidente del Consiglio israeliano ci hanno pensato i ministri ‘falchi’ Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir. Quest’ultimo ha affermato: “È tempo che Washington ripensi la sua politica in Giudea e Samaria. Il presidente Biden si sbaglia sui cittadini dello Stato di Israele e sugli eroici coloni“.

Ha invece dichiarato Smotrich, “la violenza dei coloni è una menzogna diffusa dai nemici di Israele per diffamare i coloni, i pionieri e il movimento dei coloni e per danneggiarli. Questa è una campagna Bds (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, ndr) immorale che trasforma le vittime in aggressori. È un peccato che l’amministrazione Biden collabori con queste azioni“, ha aggiunto.

2 Febbraio 2024

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