Dal romanzo alla serie tv

Elsa Morante: chi era la scrittrice autrice di “La Storia”, Premio Strega e moglie di Alberto Moravia

L'adattamento su Rai1 dell'opera che fu un successo enorme accompagnato anche da numerose polemiche. Elsa Morante è stata tra i più grandi intellettuali italiani del Novecento, Premio Strega con "L'isola di Arturo", poetessa, traduttrice, saggista

Cultura - di Redazione Web

8 Gennaio 2024 alle 13:32

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©Lapresse/Archivio Storico 04-07-1957 Roma , Italia Spettacolo Con la vittoria di Elsa Morante e’ stato assegnato l’XI Premio Letterario Strega. Nella foto : il Comm. Alberti consegna il milione a Elsa Morante.
©Lapresse/Archivio Storico 04-07-1957 Roma , Italia Spettacolo Con la vittoria di Elsa Morante e’ stato assegnato l’XI Premio Letterario Strega. Nella foto : il Comm. Alberti consegna il milione a Elsa Morante.

Una maestra elementare vedova e madre di un figlio, la violenza della guerra, la distruzione dei bombardamenti, la discriminazione razziale. Arriva su Rai1 La Storia, miniserie diretta dalla regista Francesca Archibugi, scritta da Giulia Calenda, Ilaria Macchia, Francesco Piccolo e Francesca Archibugi, e ispirata al romanzo omonimo della scrittrice Elsa Morante. La trasposizione arriva a 38 anni dallo sceneggiato in tre puntate andato in onda nel 1986. Protagonista l’attrice Jasmine Trinca con Elio Germano e Valerio Mastandrea.

La Storia venne pubblicato nel 1974, uno dei romanzi più conosciuti ma anche discussi dell’autrice. Elsa Morante impiegò tre anni per la scrittura, volle darla alle stampe direttamente in edizione tascabile e a basso costo. Il romanzo fu un enorme successo accompagnato anche da numerose polemiche: l’autrice venne accusata di aver scritto pagine pervase da una eccessiva vena populista.

Chi era Elsa Morante

Figlia di Irma Poggibonsi, maestra elementare ebrea, e di Francesco Lo Monaco, Elsa Morante nacque a Roma il 18 agosto del 1912. Crebbe nella casa del padre anagrafico, Augusto Morante, istitutore in un riformatorio per minorenni. Studiò al liceo, abbandonò l’università, dove si era iscritta alla Facoltà di Lettere, dopo aver lasciato casa e a causa delle ristrettezze economiche. Si manteneva scrivendo tesi di laurea, dando lezioni private di italiano e latino e collaborando con riviste e giornali come Il Corriere dei Piccoli e Oggi.

Tramite il pittore Capogrossi nel 1936 conobbe Alberto Moravia, lo scrittore con cui si sposò nel 1941, l’anno della pubblicazione del suo primo libro, Il gioco segreto. L’anno dopo si diede alle stampe il libro di fiabe Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina, illustrato dall’autrice stessa. Morante e Moravia vissero ad Anacapri e a Roma, nel 1943 si trasferirono a Fondi dopo che lo scrittore venne indiziato di antifascismo e la scrittrice interruppe la stesura del suo primo romanzo, Menzogna e Sortilegio. Pubblicata nel 1948, l’opera vinse il Premio Viareggio. La coppia, nonostante una relazione spesso tormentata, si trasferì in via dell’Oca. Quell’appartamento divenne uno dei cenacoli intellettuali più frequentati di Roma.

Il cinema e il successo con “L’isola di Arturo”

Elsa Morante scrisse anche per il cinema, tenne un programma radiofonico di critica cinematografica, apparve in un breve cameo in Accattone dell’amico Pier Paolo Pasolini e fece da aiuto regista (non accreditata) sul set de Il Vangelo secondo Matteo. Collaborò spesso alla realizzazione di colonne sonore, l’unica che le venne accreditata fu quella di Medea. La consacrazione come scrittrice arrivò nel 1957 con L’isola di Arturo, enorme successo che vinse anche il Premio Strega.

 

 

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Elsa Morante viaggiò in Cina, Unione Sovietica, Stati Uniti, Brasile e India. Il matrimonio con Moravia finì nel 1962, la sua vita fu sconvolta dalla tragica morte dell’amico, pittore newyorkese, Bill Morrow. L’inquietudine per le sorti del mondo e dell’umanità caratterizzarono tutte le sue opere successive, il suo lavoro fu animato da un impulso a intervenire sul mondo. Aracoeli, suo ultimo romanzo, uscì nel 1982 dopo una stesura durata almeno sei anni. Si aggiudicò il Prix Médicis. Poco prima della fine della stesura del romanzo, Morante cadde e si procurò una grave frattura al femore. Non riuscì più a recuperare completamente la mobilità. Dopo la pubblicazione di Aracoeli scoprì di essere malata, provò a suicidarsi in casa aprendo il gas. Fu ricoverata in clinica e sottoposta a una complessa operazione chirurgica. Morì a causa di un infarto nel novembre del 1985.

Elsa Morante è stata tra gli intellettuali più rilevanti del Novecento italiano. Scrisse romanzi, racconti, anche raccolte poetiche, fu saggista e traduttrice. Ha praticamente scoperto lei la poetessa Patrizia Cavalli. “Elsa Morante non era un carattere facile, non aveva mezze misure ed era piuttosto violenta nelle sue affermazioni. Quando poi si parlava di letteratura, in senso assoluto, allora queste ‘mezze misure’ diventavano veramente incandescenti: per esempio diceva che bisogna scrivere soltanto i libri che cambiano il mondo”, ha commentato lo scrittore Giorgio Montefoschi, laureato in Lettere con una tesi su Menzogna e sortilegio in uno speciale di Rai Cultura sull’autrice.

La serie tv “La Storia”

La serie in onda da lunedì 8 gennaio è composta da otto episodi totali, due puntate ogni settimana, disponibili anche sulla piattaforma streaming RaiPlay. La trasposizione del 1986 era stata diretta da Luigi Comencini e interpretata da Claudia Cardinale. Jasmine Trinca interpreta la protagonista Ida Ramundo mentre Francesco Zenga è il figlio maggiore Nino. A dare il volto al secondo figlio Useppe Christian Liberti e Mattia Basciani. Valerio Mastandrea è Remo, titolare di un’osteria nel quartiere San Lorenzo, Elio Germano è il marmista Giuseppe Chiucchiarelli detto “Eppetondo”. Altri interpreti sono Lorezo Zurzolo, Lukas Zumbrock, Giselda Volodi, Asia Argento.

La nuova serie è costata 17 milioni di euro. “Aspettavo questo ruolo da tutta la vita – ha dichiarato Trinca in un’intervista a Vanity FairLa Storia è il mio romanzo di elezione, l’ho letto due volte al liceo e prima delle riprese. Ida la conoscevo bene, non a caso ho dato a mia figlia il nome di Elsa. Volevo interpretare questa donna dalla soggezione spaurita, che ha paura di stare al mondo, ma che porta con sé una certa ferinità”.

 

 

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8 Gennaio 2024

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