Lutto nel mondo del cinema

David Soul: chi è e come è morto il ‘biondo’ della serie ‘Starsky & Hutch’

L'attore aveva 80 anni. Il telefilm è stato un cult. Nella sua vita è stato anche un musicista. La moglie Helen Snell: "Ha lottato per vivere, ricorderemo la sua arte e il suo sorriso per sempre". L'artista ha avuto anche i suoi periodi bui: è stato in carcere per violenze contro l'ex moglie Patti Carnel Sherman (è stato sposato cinque volte) ed ha avuto problemi di alcolismo

Spettacoli - di Redazione Web - 5 Gennaio 2024 alle 16:56

David Soul: chi è e come è morto il ‘biondo’ della serie ‘Starsky & Hutch’

L’attore statunitense David Soul, noto soprattutto per il suo ruolo nella serie televisiva poliziesca “Starsky & Hutch“, vestendo i panni del sergente detective Kenneth “Hutch” Hutchinson, è morto all’età di 80 anni. La moglie, Helen Snell, sposata nel 2010, ha annunciato che si è spento giovedì 4 gennaio “dopo una valorosa battaglia per la vita nell’amorevole compagnia della famiglia. Ha condiviso molti doni straordinari nel mondo come attore, cantante, narratore, artista creativo e caro amico. Il suo sorriso, le sue risate e la sua passione per la vita saranno ricordati dai molti che ha toccato“. All’inizio degli anni ’90 Soul si era trasferito a Londra, dove rilanciò la sua carriera di attore nei teatri del West End. Era diventato cittadino britannico nel settembre del 2004, ma decise di mantenere anche la cittadinanza americana.

David Soul: chi è l’attore che ha interpretato il detective Hutch

Nel telefilm, andato in onda dal 1975 al 1979, Soul ha recitato al fianco di Paul Michael Glaser, il detective David Starsky. Lui e Glaser hanno ripreso i loro ruoli nel remake “Starsky & Hutch” del 2004, con Ben Stiller nel ruolo di Starsky e Owen Wilson in quello di Hutch. Soul era noto anche per i suoi ruoli nei film “Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan” (1973), “La ballata dei vagabondi” (1975), “Appuntamento con la morte” (1988), “Brividi nella notte” (1990). L’attore e cantante, sposato cinque volte, era stato incarcerato negli anni ’80 per aver aggredito la moglie di allora, Patti Carnel Sherman. Nato come David Richard Solberg a Chicago il 28 agosto 1943, prima di trovare la fama come attore, David Soul ha iniziato la sua carriera professionale come cantante folk, scaldando il pubblico per star come Frank Zappa, i Byrds e i Lovin’ Spoonful.

David Soul: la musica e il cinema

L’interesse per la musica era nato da adolescente in Messico, dove il padre era professore in un college per giovani diplomatici. Lì strinse amicizia con un gruppo di studenti radical che gli regalarono una chitarra e gli insegnarono le canzoni indigene del paese centro americano. Al suo ritorno negli Stati Uniti, trovò un certo successo suonando quelle canzoni a Minneapolis, ma fu solo quando si mise a recitare che la sua carriera decollò: si fece apprezzare dalla seconda metà degli anni ’60 dal grande pubblico come attore in alcuni telefilm, tra cui “Star Trek“, “Strega per amore”, “Arrivano le spose“, “Ironside“, “Arcibaldo“, “Le strade di San Francisco“, “Cannon“, “A tutte le auto della polizia“. La maggiore notorietà giunse però nel 1975 con il ruolo del detective Hutchinson in “Starsky & Hutch“.

David Soul: la vita privata

In seguito, dopo il successo di “Starsky & Hutch“, Soul tornò alla musica, pubblicando quattro album di ballate soft rock alla fine degli anni Settanta, raggiungendo per ben due volte la prima posizione nelle chart inglese e americana con i singoli “Don’t Give Up On Us” e “Silver Lady“. Nel 1979 interpretò il ruolo di Ben Mears nella miniserie televisiva “Gli ultimi giorni di Salem“. Negli anni Ottanta Soul frequentò meno assiduamente le scene, limitandosi ad apparire come ospite in programmi televisivi e a interpretare ruoli minori in qualche film. Negli stessi anni ebbe problemi di alcolismo, che sconfisse dopo una lunga terapia di disintossicazione. Nel gennaio 1988 comparve nello sceneggiato televisivo italiano “Il segreto del Sahara“, interpretando il ruolo dello spietato Ryker, capo di un gruppo armato di disertori della Legione Straniera. Dopo questo periodo cupo, registrò solo un altro album, “Leave a Light On” del 1997, autoprodotto. Nel marzo 2020 pubblicò l’album “Gold” che contiene 44 tracce divise in 3 cd curate dallo stesso Soul.

5 Gennaio 2024

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