La nuova censura

Sergio Barzetti: lo chef vittima della gogna mediatica

Il caso durante la trasmissione Rai 'È sempre mezzogiorno' condotta da Antonella Clerici. Il cuoco stava parlando, con gli altri ospiti in studio, dell'importanza che una cena ben preparata può avere per il corteggiamento di una donna. E riferendosi alla moglie, gli è scappata una battuta - di sicuro infelice rispetto al contesto televisivo - ma che non giustifica gli attacchi e le polemiche del giorno dopo: ormai siamo nel 'regime del pensiero'

Editoriali - di Andrea Aversa - 22 Dicembre 2023

CONDIVIDI

Sergio Barzetti: lo chef vittima della gogna mediatica

Ci risiamo, ad un’altra persona è stato chiesto di chiedere ‘perdono’ e di ‘prostrarsi in ginocchio’ dinanzi al tribunale dell’opinione pubblica, così vergine e immacolata. Allo stesso modo, Antonella Clerici è stata – forse? – costretta a porre le sue scuse per ciò che tale persona ha detto. Stiamo parlando dello chef Sergio Barzetti, ospite della trasmissione Rai, ‘È sempre mezzogiorno‘. Il cuoco, mentre preparava una delle sue ricette, stava parlando con la conduttrice e gli altri ospiti in studio di come una cena ben preparata possa aiutare, sia un uomo che una donna, nel rompere il ghiaccio durante un appuntamento. Nello specifico – a detta degli ‘esperti’ – uno dei piatti che più si presterebbe per un corteggiamento è il risotto: portata che Barzetti stava cucinando davanti alle telecamere.

Sergio Barzetti: lo chef vittima della gogna mediatica

Alla portata andava aggiunto il prosecco e mai come questa volta la bottiglia stappata in trasmissione si è rivelata ‘canaglia’. Infatti, una volta versate le bollicine nella pentola, la Clerici ha detto scherzando: “Quanto ne metto? Un bicchiere? E il resto cosa ne facciamo? Lo beviamo, nel frattempo. E, da lì, da cosa nasce cosa“. A quel punto Barzetti, unendosi al discorso, ha iniziato a raccontare come lui e la moglie si sono conosciuti e come lui l’avrebbe conquistata. Ed è in quel momento che gli è scappata la tanto discussa battuta: “Poi vai a fare una cosa importante: vai a stordire la preda la preda“, aggiungendo – riferito alla consorte – “Quando pasturavo mia moglie, cercavo di inseguirla dandole da bere per stordirla. Non sapevo che era astemia“.

Sergio Barzetti: lo chef amico di Antonella Clerici

Apriti cielo! L’ennesima frase sessista pronunciata da un uomo che rappresenta il maledetto patriarcato di cui le donne sono vittime! Il giorno dopo la Clerici, tessendo le lodi dell’amico Barzetti, non ha potuto fare a meno di fare ammenda ed ha detto in trasmissione: “Martedì chef Sergio Barzetti ha fatto una battuta, che è stata una battuta molto infelice. Eravamo in diretta, ho sottolineato che era una battuta infelice, ma forse non l’ho fatto abbastanza. Me ne scuso perché questa è casa mia, se qualcuno viene a casa mia che però è anche casa vostra e dice una cosa poco gradevole, bisogna scusarsi“. Ma davvero ciò che ha detto Barzetti è stato così grave?

Sergio Barzetti: cosa è successo a ‘È sempre mezzogiorno’

Tanto da grave da scatenare gogna, censura e pretesa di scuse? Insomma, siamo d’accordo che certe cose in televisione sarebbe meglio non dirle. In fondo, lo schermo ti mette in contatto con milioni di persone. Ma fare una polemica infinita che rimbalza sui social e sui giornali e che inevitabilmente mette chi le pronuncia sul banco degli imputati è un’esagerazione. Al massimo, ad offendersi, potrebbe essere stata la moglie di Barzetti, definita una ‘preda‘. Ormai siamo arrivati al punto che non si può più dire nulla, non si può più esprimere liberamente un pensiero. Prima o poi, per evitare le conseguenze di un processo mediatico, dovremmo accontentarci di assistere a format e show del tutto muti. Così i protagonisti avranno la certezza di sentirsi al sicuro.

P.S. consiglio agli uomini e soprattutto alle donne, femministe e indignate, di esprimere la loro indignazione – ad esempio –  contro il regime iraniano che l’altro ieri ha impiccato la giovane Samira Sabzianfard, sposa bambina che ha ucciso il marito. In Iran ormai non si contano più le condanne a morte di donne, anche minori, e le violenze, gli stupri e le torture che esse subiscono nelle prigioni della Repubblica Islamica. Sarebbe più giusto perdere tempo e impegnarsi per la difesa dei diritti umani piuttosto che per certe sciocchezze da salotto.

22 Dicembre 2023

Condividi l'articolo