L'inchiesta

Gaza “come il Vietnam”, Israele ha sganciato centinaia di bombe da 900 kg sulla Striscia: l’inchiesta della Cnn

Esteri - di Redazione - 22 Dicembre 2023

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Gaza “come il Vietnam”, Israele ha sganciato centinaia di bombe da 900 kg sulla Striscia: l’inchiesta della Cnn

Se in una striscia di territorio che contiene una popolazione stimata di circa 1,8 milioni di persone, con una densità abitativa pari a circa 5mila abitanti per chilometro quadrato, sganci centinaia di bombe da oltre 900 chili, le possibilità di compiere stragi indiscriminate sono a dir poco alte.

Eppure tutto ciò non ha fermato l’operato dell’IDF, le forze di difesa israeliane che dal 7 ottobre bombardano senza pietà la Striscia di Gaza in reazione all’attacco terroristico compiuto dai miliziani islamici costato la vita a circa mille persone.

La conta, dall’altro lato del muro, è di ben altre proporzioni: le vittime “ufficiali” sono oltre 20mila secondo il ministero della Salute di Gaza, ma il numero potrebbe essere molto superiore.

Ma torniamo alle bombe israeliane. Un’analisi realizzata dall’americana Cnn assieme alla società di intelligence artificiale Synthetaic rivela che le forze armate dello stato ebraico hanno sganciato nel primo mese di offensiva su Gaza centina di bombe da 900 kg: si tratta di ordigni quattro volte più “pesanti” di quelle più grandi che gli Stati Uniti hanno sganciato contro l’Isis a Mosul, in Iraq.

Il conteggio e la scoperta dell’utilizzo di queste bombe è stato possibile con l’analisi di circa 500 crateri da impatto, visionati dalle immagini satellitari, larghi almeno 12 metri di diametro: dimensioni che per gli esperti sono compatibili con le esplosioni che questo tipo di arma produrrebbe. Bombe dall’altissima letalità: questi ordigni sono in grado di uccidere o ferire persone a più di 300 metri di distanza.

Perché a Gaza si parla di bombardamenti “come il Vietnam”?

Sentito dalla rete all-news statunitense, un ex analista dell’intelligence della difesa statunitense, Marc Garlasco, ha sottolineato che l’intensità del primo mese di bombardamenti di Israele a Gaza “non si vedeva dai tempi del Vietnam” e nemmeno “in entrambe le guerre in Iraq”.

L’uso di bombe da 900 chili in un’area densamente popolata come Gaza significa che ci vorranno decenni prima che le comunità si riprendano”, ha detto invece John Chappell, avvocato e socio legale della CIVIC, un gruppo con sede a Washington che si concentra sulla minimizzazione dei danni civili nei conflitti.

La “difesa” dell’esercito israeliano

Da parte dell’esercito israeliano le pressioni internazionali per limitare le vittime civili nelle operazioni contro Hamas sembrano non avere presa. Di fronte all’inchiesta della Cnn, l’IDF si è limitata a ribadire che l’uso di questi ordigni è indispensabile per colpire i rifugi, passaggi sotterranei, tunnel che Hamas utilizza per trasferire finanziamenti e armi.

In risposta ai barbari attacchi di Hamas, l’IDF sta operando per smantellare le capacità militari e amministrative di Hamas”, le parole dell’Israel Defense Forces nella sua dichiarazione in risposta al reportage dell’emittente Usa. “In netto contrasto con gli attacchi intenzionali di Hamas contro uomini, donne e bambini israeliani, l’IDF segue il diritto internazionale e prende tutte le precauzioni possibili per mitigare i danni civili”.

di: Redazione - 22 Dicembre 2023

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