Le polemiche

Mercato tutelato dell’energia, il ‘no’ alla proroga spacca la maggioranza Meloni: Pd all’attacco, per Salvini “errore”

Economia - di Redazione - 28 Novembre 2023

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Mercato tutelato dell’energia, il ‘no’ alla proroga spacca la maggioranza Meloni: Pd all’attacco, per Salvini “errore”

La fine del mercato tutelato dell’energia, con la decisione nell’ultimo Consiglio dei ministri del governo Meloni di non dare il via libera ad ulteriori proroghe per il regime di maggior tutela per le bollette di luce e gas, innesca una bufera politica.

Quando termina il mercato tutelato

Le scadenze sono già fissate: il 31 dicembre 2023 per il gas e il 10 gennaio 2024 per la luce. Interessate saranno 5,5 milioni di famiglie, un numero elevato e che ha spinto il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica guidato da Gilberto Pichetto Fratin a comunicare che istituirà un tavolo per studiare modalità di passaggio “morbide” e non traumatiche per le famiglie.

Nessun rinvio però, su quello i giochi sono ormai fatti, anche perché “ce lo chiede l’Europa”: la fine del mercato tutelato era prevista in capo dell’ok di Bruxelles al Pnrr.

La proroga mancata e le critiche Pd

Una scelta, quella dell’esecutivo, che ha spinto il Partito Democratico a protestare e convocare una conferenza stampa nel quartier generale di Sant’Andrea delle Fratte per spiegare i motivi che avrebbero dovuto consigliare al governo Meloni di insistere sulla proroga del mercato tutelato.

Per la segreteria Dem Elly Schlein si tratta a tutti gli effetti di una “tassa Meloni” sulle bollette, mentre Pier Luigi Bersani, che per la prima volta da sette anni riappare (in collegamento video) al Nazareno, sgombra il campo da alcune interpretazioni del provvedimento. “Per favore non si parli di liberalizzazione, questo è un trasferimento forzoso di una massa di utenti trattati come pacchi postali non verso un mercato libero ma verso altri fornitori”, spiega Bersani all’indomani dello stop al mercato tutelato varato dal CdM.

L’attacco Pd arriva anche di fronte alle accuse piovute in particolare da Fratelli d’Italia. Il partito della premier ha ricordato infatti che furono proprio i Dem, assieme al Movimento 5 Stelle, a votare il Pnrr che prevedeva lo stop alle tutele a fine 2023. Ma dal Nazareno Elly Schlein ribatte sul punto sottolineando come, dopo quel voto, “è cambiato il mondo”. “C’è stata guerra con l’invasione criminale di Putin in Ucraina e oggi c’è un altro conflitto”, le parole della segretaria Pd, mentre Bersani parla di una “transumanza” che “avviene dopo “il più grande sconvolgimento di mercato che si è mai visto”. “La novità intervenuta negli ultimi due anni cambia strutturalmente il mercato. Che questo venga attribuito a una frase del Pnrr è una cosa ridicola. Il Pnrr è stato concepito ben prima di questi sconvolgimenti”, l’accusa di Bersani.

L’assist di Salvini sul mercato tutelato

E un assist al Partito Democratico nella battaglia sul mercato tutelato arriva dall’interno della maggioranza. Matteo Salvini parlando dalla sede della Stampa Estera a Roma spiega che di mercato tutelato “abbiamo parlato stamane” e “conto che con il dialogo si riesca a rimediare a un errore che ci siamo trovati sul tavolo“.

Il vicepremier ha parlato delle “interlocuzioni del ministro Fitto con la commissione” auspicando una “soluzione positiva”, sottolineando il suo essere favorevole ad una proroga, nonostante il voto espresso in senso contrario nel Consiglio dei Ministri di ieri.

di: Redazione - 28 Novembre 2023

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