L'inchiesta

Dottoressa uccisa in Calabria, l’indagine su pazienti e l’ipotesi terreni contesi dal clan: le piste per l’omicidio Romeo

Cronaca - di Redazione - 19 Novembre 2023 alle 11:37

Dottoressa uccisa in Calabria, l’indagine su pazienti e l’ipotesi terreni contesi dal clan: le piste per l’omicidio Romeo

Chi ha ucciso il medico Francesca Romeo, la dottoressa presso la guardia medica di Santa Cristina in Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, ammazzata sabato mattina in un agguato avvenuto lungo la strada provinciale che collega proprio Santa Cristina a Taurianova?

L’omicidio della dottoressa

A questa domanda dovranno rispondere le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi. Si parte da una certezza: l’obiettivo dei killer, almeno due uomini sbucati dalla vegetazione dopo una curva a gomito, era proprio la 67enne che, dopo il turno di lavoro di notte, tornava a casa con il marito Antonio Napoli, psichiatra presso il Centro di salute mentale di Palmi e rimasto lievemente ferito.

I killer avevano studiato tutto nei minimi dettagli: armati di fucile hanno sparato due colpi di in rapida successione. Il primo ha bucato il parabrezza dell’auto e si conficca nel portellone posteriore della Peugeot 3008 su cui viaggiavano Romeo e il marito, il secondo ha colpito al volto la donna, morta dopo pochi instanti. Francesca era originaria del piccolo Comune di Seminara dove viveva con il marito, nato invece a Locri.

Agguato che ricorda molto le modalità tipicamente usate della ‘ndrangheta in Calabria, in una zona, l’Aspromonte, dove la presenza mafiosa è forte. Eppure l’ipotesi della criminalità organizzata non appare come quella più battuta dagli inquirenti.

Le piste per l’omicidio

I due medici, sposati e senza figli, non avevano alcun tipo di legame con ambienti criminali: voci di paese di cui riferisce oggi Repubblica parlano di terreni agricoli della coppia che avrebbero fatto gola ai clan, ma non vi sono conferme al riguardo.

Per questo si batte anche la pista dei pazienti, o ex pazienti, della coppia. Sotto la lente d’ingrandimento i rapporti di Francesca Romeo nell’ambito della sua professione: visite mediche, appuntamenti, certificati rilasciati o non rilasciati.

Per il momento Antonio Napoli, che sabato dopo esser stato medicato è tornato sul luogo dell’agguato per parlare col pm della Procura di Palmi titolare dell’indagine, non ha saputo fornire elementi utili ad indirizzare l’inchiesta.

Gli investigatori in queste ore stanno ricostruendo gli ultimi giorni della donna analizzando il suo telefono e il computer, visionando anche le telecamere davanti alla sede della guardia medica di Santa Cristina in Aspromonte dove lavorava Francesca Romeo.

di: Redazione - 19 Novembre 2023

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