La lingua

Cos’è il Nynorsk, una delle due varianti ufficiali di norvegese usato dal Nobel alla letteratura Jon Fosse

Due varianti ufficiali, l'altra è il Bokmål, utilizzato dalla maggioranza delle popolazione. Una storia che riguarda la storia dello stesso Paese scandinavo

Cultura - di Redazione Web - 6 Ottobre 2023 alle 19:54

Chi è Jon Fosse il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura

Jon Fosse ha vinto il Premio Nobel per la letteratura del 2023 “per le sue opere teatrali e la prosa innovativa che danno voce all’indicibile”. Lo scrittore norvegese ha scritto tutta la sua opera, che abbraccia diversi generi, in Nynorsk: che cosa è il Nynorsk? Detta anche landsmål, è una delle due lingue ufficiali del Regno di Norvegia. L’altra è il Bokmål. Non sono in realtà due vere e proprie lingue diverse, quanto più due varianti diverse della forma scritta del norvegese. Entrambe hanno parità istituzionale, certo il Nynorsk viene considerato più inclusivo, lirico, alcune case editrici pubblicano soltanto in questa variante.

Il Bokmål è considerato più istituzionale, ha un’impostazione più classica e prende la forma dal danese. L’altro è stato creato nel Novecento, a partire da un’iniziativa di spirito più inclusivo e assume forme più complicate. Per esempio ammette anche il genere neutro oltre al maschile e al femminile. I norvegesi si esprimono nei dialetti delle zona: a est più vicini al Bokmål, a ovest più al Nynorsk. Le differenze riguardano soprattutto gli accenti.

La nascita della lingua ufficiale viene fatta risalire al 1814, l’anno in cui la Norvegia si è separata dalla Danimarca – l’indipendenza dalla Svezia arrivò solo nel 1905. La Costituzione citava una lingua chiamata norvegese che poteva essere considerata una sorta di dialetto del danese. Il Riksmål, letteralmente “Lingua del Regno”, nacque così e si sviluppò in una sorta di norvegesizzazione graduale sia del danese scritto che di quello orale. Il Nynorsk è nato dal desiderio di creare una nuova lingua a partire da zero.

Le due lingue hanno parità istituzionale. Per quanto riguarda i dati dei parlanti invece risulta che l’85-90% utilizza il Bokmål, soltanto il resto della popolazione Nynorsk. Anche per via della maggiore concentrazione dei norvegesi nelle città più che nelle aree rurali. Spesso la scelta di una o dell’altra lingua connota anche orientamenti politici: chi usa il Nynorsk esprime infatti forte interesse per le tradizioni locali se non un astio verso il potere, che parla in bokmål. Chi invece utilizza il Bokmål a volte può essere considerato più conservatore, certo si tratta di una generalizzazione.

6 Ottobre 2023

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