Una "patacca"?

Extraterrestri in Messico, cosa c’è di vero sui due corpi “alieni” mostrati in Parlamento da un giornalista

Curiosità - di Redazione - 14 Settembre 2023 alle 12:43

Extraterrestri in Messico, cosa c’è di vero sui due corpi “alieni” mostrati in Parlamento da un giornalista

Un incontro che ha ottenuto articoli e commenti su gran parte della stampa internazionale, ma che si è unita per un coro di critiche. Quanto accaduto martedì in una udienza tenuta presso la Camera dei deputati del Messico ha infatti del clamoroso: lì il giornalista locale Jaime Mussan, invitato a parlare dal deputato Sergio Gutiérrez Lima, esponente del partito di maggioranza, ha infatti mostrato pubblicamente i corpi di due esseri “extraterrestri”, almeno secondo la tesi di Mussan.

Quest’ultimo è noto nel Paese nordamericano per le sue tesi pseudoscientifiche di cui dà conto sia in televisione che su YouTube. Nell’aula sono stati esposti all’interno di due grosse casse di legno, protette da una copertura trasparente, quelli che secondo il giornalista sarebbero i corpi degli extraterrestri: dai video comparsi sui social si vedono due corpi dalla grossa testa, col collo allungato e gambe e braccia particolarmente lunghe, oltre a tre dita per ciascuna mano.

Mussan ha quindi spiegato che gli esemplari erano stati ritrovati nel 2017 in Perù, nella zona delle Linee di Nazca: secondo gli esami della datazione svolti col carbonio 14 dall’Università nazionale autonoma del Messico, citati da Mussan, risalgono a circa mille anni fa. Nel suo intervento il giornalista ha evidenziato che a sui dire i due corpi sono “la chiara dimostrazione che abbiamo a che fare con esemplari non-umani, non collegati a nessuna altra specie nel nostro mondo”.

Siamo di fronte – ha concluso il giornalista messicano – a una chiara dimostrazione del fatto che abbiamo a che fare con esemplari non umani, non imparentati con nessuna altra specie del nostro mondo e che qualsiasi istituzione scientifica può verificarlo“. Ad impressionare ulteriormente i presenti ha provveduto poi un altro giornalista studioso di questi fenomeni nella rivista Otromundo Comunicaciones, secondo cui nelle famose ‘Linee di Nazca’ peruviane “sono stati ritrovati informalmente circa 20 corpi di esseri non umani, che hanno tre dita e teste allungate“. La loro antichità, ha spiegato, “va dai 700 ai 1.800 anni e i loro corpi hanno una lunghezza che raggiunge appena i 60 centimetri, secondo gli studi scientifici a cui sono stati sottoposti“.

Con lui davanti ai deputati messicani ha fornito la sua testimonianza anche l’ex pilota della Marina statunitense Ryan Graves: quest’ultimo era diventato celebre recentemente per aver raccontato le sue esperienze con gli UFO/alieni anche al Congresso degli Stati Uniti lo scorso luglio, assieme ad altri ex funzionari dei servizi di intelligence della Difesa Usa che avevano di fatto accusato il governo americano di nascondere i resti di velivoli extraterrestri.

La “dimostrazione” di Mussan ha ottenuto come unico risultato un coro quasi unanime di critiche, a partire dallo stesso Graves che pure aveva partecipato all’incontro. “La manifestazione di ieri – ha scritto mercoledì l’ex pilota della Marina su X (l’ex Twitter) – ha rappresentato un enorme passo indietro rispetto a questo problema, sono profondamente deluso da questa trovata infondata”.

A smentire poi Mussan è stato l’Istituto di dell’Università nazionale autonoma del Messico, che ha negato come i suoi studi possano dimostrare che due corpi mostrati ieri dall’ufologo al Congresso messicano come “esseri non umani” appartengano a extraterrestri, come sostenuto da Mussan.

Il Lema, il Laboratorio nazionale di spettrometria di massa con acceleratori dell’Università, ha chiarito in un comunicato che il lavoro di datazione al carbonio-14 “ha il solo scopo di determinare l’età del campione portato da ogni utente e in nessun caso facciamo conclusioni sull’origine di questi campioni“. “Il Lema non è responsabile di alcun uso successivo, interpretazione o rappresentazione errata dei risultati che rilascia“, ha insistito il laboratorio Unam. Ha inoltre specificato che qualsiasi informazione diversa dall’analisi delle mummie trovate in Perù nel 2017 preparata dal Lema e che non si riferisce alla datazione al carbonio-14 “manca di totale validità“, precisando che, trattandosi di un accordo commerciale, non può rivelare ulteriori dettagli, anche se ha informato che nel maggio 2017 Lema ha effettuato uno studio di datazione al carbonio-14 su una serie di campioni che, secondo le informazioni fornite dal cliente, erano di tessuto cutaneo e cerebrale di circa 0,5 grammi.

I giornali messicani hanno quindi avanzato dubbi su come Mussan abbia ottenuto dal Perù i due corpi, avanzando sospetti anche sulla reale provenienza dal Paese sudamericano degli “extraterrestri” mostrati al Congresso dal giornalista.  Media peruviani invece hanno rivelato che nel 2017 Mussan aveva ottenuto tramite alcuni tombaroli delle mummie che poi erano risultate essere false e composte mettendo insieme una serie di ossa umane e animali, fibre vegetali e materiali sintetici.

Mussan ha inoltre una lunga storia di “pataccaro”: il sito americano di fact-checking Snopes ha ricordato il suo lavoro di diffusione di falsi e teorie pseudoscientifiche- Nel 2015, per esempio, il giornalista messicano aveva svelato l’esistenza di una mummia, descritta come appartenente al corpo di un alieno: pochi giorni dopo venne scoperto che i resti ritrovati  appartenevano in realtà a un bambino di due anni morto parecchi anni prima.

di: Redazione - 14 Settembre 2023

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