Mondiali di scherma a Milano

Perché Olga Kharlan non ha stretto la mano all’avversaria russa: “Le ho mostrato rispetto gareggiando contro di lei, stanno distruggendo il mio Paese”

La campionessa di scherma ucraina ha vinto la gara ma è stata squalificata dopo non aver stretto la mano ad Anna Smirnova. "Sono delusa ma non ho rimpianti, rifarei tutto: il popolo ucraino è con me". L'atleta è stata poi riabilitata dopo il ricorso presentato dalla sua Federazione

Sport - di Redazione Web - 28 Luglio 2023 alle 16:57 AGGIORNATO IL 28 Luglio 2023 alle 18:05

Perché Olga Kharlan non ha stretto la mano all’avversaria russa

Le immagini hanno fatto il giro del mondo. A diventare virali e a scatenare una forte polemica, sono state più quelle dell’immediato post gara che quelle scattate al termine del duello. Stiamo parlando della sfida al Mondiale di scherma attualmente in corso a Milano. Protagoniste l’ucraina Olga Kharlan e la russa Anna Smirnova. La loro battaglia nel fioretto ha trasportato nella competizione gli attriti tra i due popoli causati dalla guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina. Il video pubblicato dai media ha mostrato l’esultanza della Kharlan dopo aver rifilato all’avversaria la scoccata vincente. Ma soprattutto hanno ripreso il suo gesto finale: quello di non stringere la mano all’avversaria ma di congedarla con un ultimo tocco di spada (non ricambiato). Saluto consentito ai tempi del covid. Dopo i fatti la Smirnova ha occupato per protesta la pedana dove le due atlete avevano gareggiato. Seduta, in silenzio, per circa 45 minuti. Alla fine i giudici hanno deciso di squalificare la Kharlan.

Perché Olga Kharlan non ha stretto la mano all’avversaria russa

Tra i cavilli del regolamento e le motivazioni legate al conflitto in corso tra Kiev Mosca, la domanda è: perché Olga Kharlan non ha stretto la mano all’avversaria russa? È stata la stessa campionessa ucraina a spiegarlo in una video intervista pubblicata da La Repubblica: “È ingiusto che siamo in guerra con quel paese e dobbiamo affrontare gli atleti provenienti da quel paese. È ingiusto che abbiano avuto dei visti e i permessi per gareggiare. Lo so che ciò che ho fatto è sbagliato ma non potevo agire diversamente. Io sono venuta qui per gareggiare con lei, per affrontarla. Le ho mostrato il mio rispetto stando con lei su quella pedana. Non le ho voluto stringere la mano ma l’ho salutata toccandole la spada, così come consentito durante il periodo covid. Ma ieri hanno cambiato le regole perché sapevano cosa sarebbe successo.

Lei non ha accettato e l’arbitro mi ha detto ‘allontanati dalla pedana’. Dopo i russi hanno protestato e per me questo è stato inaccettabile. Vogliono distruggere il mio paese e il mio popolo. Sono dei killer che vogliono distruggere anche la scherma ucraina. Questi sono i fatti. Considerare i russi come atleti neutrali è stata una scelta politica. Ho parlato con la federazione e ho detto: ‘ok, allora firmino un documento che dimostri la loro neutralità’. La Smirnova ha un fratello che sta combattendo al fronte. È stata lei stessa a pubblicare una sua foto che dopo ha cancellato. Non avrò mai rimpianti, rifarei tutto. Sono delusa ma so che il popolo ucraino è con me. È gente che sta combattendo per sopravvivere. Siamo tutti uniti in questo momento terribile della nostra storia“.

Il ricorso della Federazione ucraina

Tuttavia, la Kharlan è stata riammessa alle gare del Mondiale. La decisione è stata presa dall’Esecutivo della Fie dopo il ricorso presentato dalla Federazione ucraina. L’atleta gareggerà nella sfida di sciabola a squadre femminili. I match saranno disputati domani. Prevista una conferenza stampa, alla quale prenderà parte la Kharlan, stasera alle 19.45. “Sono fiero della scelta che ha preso, bisogna sempre seguire il proprio istinto e il proprio cuore anche perché io caratterialmente sono così“, queste le parole del compagno della campionessa ucraina, lo sciabolatore italiano Luigi Samele.

28 Luglio 2023

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