Caronte e temporali

Perché cade la grandine al Nord Italia ed è sempre più grande: il fenomeno in estate e il cambiamento climatico

Meteo - di Redazione Web

24 Luglio 2023 alle 13:03 - Ultimo agg. 24 Luglio 2023 alle 13:05

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Foto da meteogiuliacci.it
Foto da meteogiuliacci.it

Ancora per una settimana il tempo resterà instabile e stravagante con l’Italia inchiodata al Nord dal maltempo e al Sud con una nuova incursione di Caronte. Dunque continua il rischio di eventi estremi come le pesanti grandinate dai chicchi giganti che stanno danneggiando alcune città del Nord Italia. Ancora lunedì 24 protagonista sarà il caldo eccezionale con Caronte che si produrrà in un bis di quello che è già successo nei giorni scorsi. Temperature ancora tra i 37 e i 40 gradi in particolare al Sud e sulle Isole maggiori. Su Puglia, Sicilia e Sardegna sono previsti picchi massimi fin verso i 45-48°C.

Tra Isole Britanniche e Scandinavia i meteorologi osservano già vaste aree di bassa pressione con aria fresca, instabile e polare. Più sotto, invece il caldo africano dell’anticiclone carico di masse roventi del Sahara. Tra il 25 e il 26 l’aria fredda potrebbe portare un nuovo break temporalesco con forti venti e grandinate. Le regioni maggiormente a rischio sono Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, alcune già protagoniste nei giorni scorsi di fenomeni estremi come la grandine che cade con violenza e grande quanto palline da tennis. Come è possibile questo fenomeno? E perché l’a grandine estiva è così violenta e grande?

“Tutta colpa del Cape, che sta per ‘Convective available potential energy’, ovvero l’energia potenziale disponibile a sollevare una massa d’aria”, ha spiegato Lorenzo Tedici de IlMeteo.it intervistato da il Corriere della Sera. In pratica, quando la massa d’aria calda sale e incontra l’aria fredda ghiaccia e forma i chicchi di grandine. “Il chicco, che ha un suo peso, precipita ma quando appunto il Cape, dovuto al caldo e all’umidità, è elevato come in questi giorni, spinge nuovamente il chicco in su, la grandine si righiaccia, coprendosi di un altro strato. In questo continuo su e giù il chicco diventa sempre più grande, finché riesce a precipitare fino al suolo”, ha spiegato Lorenzo Tedici. A quel punto i chicchi cadono con violenza perché pesanti e rimbalzano perché il ghiaccio estivo è più duro rispetto a quello invernale.

Il record di grandezza dei chicchi di ghiaccio

Nei giorni scorsi sono caduti chicchi di grandine di almeno 10 centimetri di diametro, grandi come palline da tennis. Ma non è stato questo il record di grandezza a livello mondiale che è stato di 20 centimetri registrato nel South Dakota il 23 luglio 2010. Non a caso sempre d’estate.

Fenomeni estremi per l’ondata di caldo e i cambiamenti climatici

Fenomeni di questo tipo succedono come conseguenza diretta delle ondate di caldo. “Mercoledì in Sardegna a Decimomannu sono stati raggiunti i 46,2 gradi centigradi, stracciando il record precedente che risaliva al 2009. E mi ha colpito che giovedì mattina, alle 8.30, la colonnina a Botricello, in Calabria, aveva già raggiunto 38 gradi. Sicuramente è un’ondata di caldo tra le più forti degli ultimi vent’anni”, ha spiegato ancora Tedici. Un fenomeno estremo dovuto senza dubbio al cambiamento climatico. E altri record potrebbero essere raggiunti nei prossimi giorni.

24 Luglio 2023

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