Le accuse della procura

Violenze su minori, arrestato ex responsabile di Azione Cattolica: “Mirko Campoli protetto dalla Curia”

Cronaca - di Redazione Web - 24 Maggio 2023 alle 11:00 AGGIORNATO IL 24 Maggio 2023 alle 12:36

FOTO DI REPERTORIO
FOTO DI REPERTORIO

Mirko Campoli è stato arrestato, messo ai domiciliari con il braccialetto elettronico. 46 anni, personaggio molto conosciuto a Tivoli, per il suo impegno negli ambienti religiosi e sul quale ora si allunga un’ombra oscura per accuse pesantissime. È accusato di violenze sessuali su minorenni, almeno quattro, tra il 2016 e il 2021. L’ultima secondo le indagini su un 13enne ospite di una casa famiglia a Roma per ragazzi vittime di abusi sessuali. L’uomo vi era stato trasferito dopo le ripetute segnalazioni. La Procura si spinge a definire l’ambiente della Curia omertoso al pari di quello mafioso.

Campoli è stato responsabile dell’Azione Cattolica ragazzi dal 2002 al 2008, responsabile di Tivoli e dell’ufficio della scuola della Diocesi, vice preside dell’istituto Fermi, autore di pubblicazioni sull’educazione religiosa dei più giovani, accompagnatore di giovani e giovanissimi a pellegrinaggi e raduni. Era insegnante di religione. Durissime le accuse del Procuratore di Tivoli, Francesco Menditto, che ha coordinato le indagini del commissariato locale dopo la prima denuncia del 23 marzo.

“Il clima di diffidenza verso le dichiarazioni dei minorenni non ha consentito un rapido intervento da parte delle forze dell’ordine che avrebbe potuto evitare ulteriori violenze sessuali: il clima di omertà ambientale è molto simile a quello mafioso. Chi non denuncia deve sapere che avrà sulla coscienza eventuali ulteriori violenze ai danni di altri bambini. Non vogliamo fare processi morali, ma se avessimo avuto subito dall’autorità religiosa tutte le carte, lo avremmo fermato prima”.

Il vescovo di Tivoli, monsignor Mauro Parmeggiani, ha sottolineato ieri come “appena appresa la notizia di un presunto abuso fu inviata immediata segnalazione all’autorità di pubblica sicurezza” e “ricevuta poi la denuncia in sede canonica da parte dei genitori della medesima presunta vittima, constatato il fumus delicti, da parte sua ha immediatamente revocato l’idoneità all’insegnamento della religione cattolica al docente e da allora lo stesso non ricopre più alcun incarico pastorale nella diocesi“.

Il gip ha comunque descritto Campoli come un uomo “impossibile da odiare”, un “secondo padre, una persona conosciuta e benvoluta da tutti, capace di comprare il silenzio delle vittime con regali costosi, ma anche con l’ascolto, con la comprensione, con parole adatte a consolare dalle angosce dell’adolescenza”. Secondo l’accusa è a partire da questo status che l’uomo avrebbe approfittato di due ragazzini che tra il 2016 e il 2020 e il 2018 e il 2020 frequentavano strutture religiose. Gli altri due episodi si sarebbero consumati ad Ancona e a Roma.

Campoli “non ha avuto scrupoli nell’approfittarsi nella fiducia in lui riposta” dai genitori che gli avevano affidato i figli, “ignorando completamente le gravi ricadute del suo agire nei confronti dei minori”, e c’è il rischio che “il medesimo reiteri condotte analoghe”. Chi indaga sospetta altre violenze, il commissariato di Tivoli invita a denunciare. Campoli nell’aprile del 2021 aveva finito il lavoro con il consiglio diocesano di Tivoli, aveva trovato lavoro in una casa famiglia, insegnava all’Istituto Tecnico Enrico Fermi. Per quanto possano essere pesanti e terribili le accuse della Procura, è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.

24 Maggio 2023

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