L’ambito premio

Premi Pulitzer 2023, chi sono i vincitori: dal miglior articolo alla fotografia fino a letteratura e musica

Cultura - di Rossella Grasso - 9 Maggio 2023

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Premi Pulitzer 2023, chi sono i vincitori: dal miglior articolo alla fotografia fino a letteratura e musica

Negli Stati Uniti d’America il Premio Pulitzer è il più ambito tra i giornalisti, gli scrittori e quanti producono arte. È anche probabilmente tra i più antichi riconoscimenti culturali al mondo: premia infatti giornalisti, scrittori, fotografi, musicisti, drammaturgi dal 1917. Si tratta di un premio annuale assegnato da una giuria che fa riferimento alla Scuola di giornalismo e agli azionisti della Columbia University di New York. Tutto iniziò con un lascito del giornalista e politico statunitense J. Pulitzer (1847-1911), fondatore della scuola di giornalismo di quella università. Considera 21 categorie che riguardano varie professioni legate al mondo dell’informazione (fotoreporter, reporter internazionali, commentatori politici, critici), della letteratura (novellieri, biografi ecc.) e della musica.

Tradizionalmente la categoria più ambita per la sua importanza sociale è quella di “Giornalismo per il bene pubblico”. Per il 2023 il riconoscimento è stato assegnato a Mstyslav Chernov, Evgeniy Maloletka, Vasilisa Stepanenko e Lori Hinnant di Associated Press, per il loro coraggioso reportage dalla città di Mariupol. Fa parte di questo reportage anche la foto della donna incinta trasportata sulla barella a Mariupol che fece il giro del mondo e che diventò il simbolo di quella terribile guerra. Quali sono gli altri premi assegnati? I vincitori sono stati annunciati lunedì 8 maggio 2023.

Vincitori ‘Giornalismo per il bene pubblico’

A Mstyslav Chernov, Evgeniy Maloletka, Vasilisa Stepanenko e Lori Hinnant di Associated Press, per il coraggioso reporting dalla città di Mariupol, in Ucraina. Questo premio è considerato il più ambito nel giornalismo statunitense.

Vincitori ‘Giornalismo di breaking news’

Il Los Angeles Times. Lo staff del Los Angeles Times ha pubblicato una conversazione registrata segretamente tra i funzionari della città che includeva commenti razzisti, e la notizia è stata seguita da una copertura approfondita delle conseguenze.

Vincitori ‘Giornalismo investigativo’

Il Wall Street Journal. La serie “Capital Assets” del Wall Street Journal ha analizzato gli investimenti di circa 12.000 funzionari federali e delle loro famiglie tra il 2016 e il 2021. Il Wsj ha raccolto e analizzato dati su circa 850.000 attività finanziarie e oltre 315.000 transazioni. Per una precisa segnalazione di responsabilità sui conflitti di interessi finanziari tra i funzionari di 50 agenzie federali, rivelando coloro che hanno acquistato e venduto azioni che hanno regolamentato e altre violazioni etiche da parte di individui incaricati di salvaguardare l’interesse pubblico.

Vincitori ‘Giornalismo che spiega le cose’

A Caitlin Dickerson dell’Atlantic per il reporting per un resoconto approfondito e convincente della politica dell’amministrazione Trump che ha separato con la forza i bambini migranti dai loro genitori, provocando abusi che sono perdurati sotto l’attuale amministrazione.

Vincitori ‘Cronaca locale’

Sono stati assegnati due premi: a quattro giornalisti di AL.com Birmingham per una serie di articoli sulla polizia nella città di Brookside, in Michigan, che hanno portato alle dimissioni del capo della polizia; e ad Anna Wolfe del Mississippi Today per aver svelato come un ex governatore del Mississippi si era appropriato indebitamente di fondi statali.

Vincitori ‘Cronaca nazionale’

A Caroline Kitchener del Washington Post per aver scritto di una serie di complicate conseguenze della decisione, da parte della Corte Suprema statunitense, di eliminare il diritto di aborto a livello nazionale. Per i rapporti risoluti che hanno catturato le complesse conseguenze della vita dopo Roe v. Wade, inclusa la storia di un’adolescente del Texas che ha dato alla luce due gemelli dopo che nuove restrizioni le hanno negato l’aborto.

Vincitori ‘Cronaca internazionale’

Al New York Times per la loro inflessibile copertura dell’invasione russa dell’Ucraina, inclusa un’indagine di otto mesi sulle morti ucraine nella città di Bucha e l’unità russa responsabile delle uccisioni.

Vincitori ‘Storie e approfondimenti’

A Eli Saslow del Washington Post per evocative narrazioni individuali su persone alle prese con la pandemia, i senzatetto, la dipendenza e la disuguaglianza che formano collettivamente un ritratto nitidamente osservato dell’America contemporanea.

Vincitori ‘Opinioni’

A Kyle Whitmire di AL.com, Birmingham per colonne misurate e persuasive che documentano come l’eredità confederata dell’Alabama colori ancora il presente di razzismo ed esclusione, raccontate attraverso tour della sua prima capitale, delle sue dimore e monumenti – e attraverso la storia che è stata omessa.

Vincitori ‘Critica’

Ad Andrea Long Chu del New York Magazine, per le sue recensioni di libri attraverso l’uso di “lenti culturali multiple per esplorare alcuni dei temi più critici della società”.

Vincitori per ‘Editoriali’

Al Miami Herald per alcuni articoli su come in Florida alcuni servizi promessi e già finanziati non siano poi stati mai offerti ai residenti.

Vincitori ‘Illustrated Reporting and Commentary’

A Mona Chalabi, collaboratrice del New York Times, per alcune illustrazioni che hanno fornito, tra le altre cose, dati e analisi utili a capire la ricchezza e il potere di Jeff Bezos, fondatore di Amazon.

Vincitori ‘Fotografia di breaking news’

Allo staff di Associated Press, per le immagini dall’Ucraina nelle prime settimane successive all’invasione russa.

Vincitori ‘Servizi fotografici’

A Christina House del Los Angeles Times, per il racconto per immagini della vita di una donna incinta e senzatetto.

Poi ci sono i Premi Pulitzer non giornalistici

Vincitori ‘Fiction’ (Narrativa)

Due i libri premiati:

Demon Copperhead, di Barbara Kingsolver (Harper)
Una magistrale rivisitazione di “David Copperfield”, narrata da un ragazzo degli Appalachi la cui voce saggia e incrollabile racconta i suoi incontri con la povertà, la dipendenza, i fallimenti istituzionali e il collasso morale e i suoi sforzi per superarli.

Trust, di Hernan Diaz (Riverhead Books)
Un romanzo avvincente ambientato in un’America passata che esplora la famiglia, la ricchezza e l’ambizione attraverso narrazioni collegate rese in diversi stili letterari, un complesso esame dell’amore e del potere in un paese dove il capitalismo è il re.

Vincitori ‘Drama’ (Teatro)

English, di Sanaz Toossi
Un’opera teatrale silenziosamente potente su quattro adulti iraniani che si preparano per un esame di lingua inglese in una scuola vicino a Teheran, dove le separazioni familiari e le restrizioni di viaggio li spingono a imparare una nuova lingua che potrebbe alterare le loro identità e rappresentare anche una nuova vita.

Vincitori ‘Storia’

Freedom’s Dominion: A Saga of White Resistance to Federal Power, di Jefferson Cowie (Basioc Books). Un resoconto risonante di una contea dell’Alabama nei secoli XIX e XX plasmata dal colonialismo e dalla schiavitù dei coloni, un ritratto che illustra l’evoluzione della supremazia bianca tracciando potenti connessioni tra ideologie antigovernative e razziste.

Vincitori ‘Biografia’

G-Man: J. Edgar Hoover e la creazione del secolo americano, di Beverly Gage (Viking). Uno sguardo approfondito e sfumato su una delle figure più polarizzanti della storia degli Stati Uniti che raffigura il direttore dell’FBI di lunga data in tutta la sua complessità, con risultati monumentali e difetti paralizzanti.

Vincitori ‘Autobiografia’

Stay True, di Hua Hsu (Doubleday)

Un racconto di formazione elegante e toccante che prende in considerazione intense amicizie giovanili ma anche violenze casuali che possono alterare improvvisamente e permanentemente la presunta logica delle nostre narrazioni personali.

Vincitori ‘Poesia’

Then the War: And Selected Poems, 2007-2020, di Carl Phillips (Farrar, Straus e Giroux). Una raccolta magistrale che racconta la cultura americana mentre il paese lotta per dare un senso alla sua politica, alla vita sulla scia di una pandemia e al nostro posto in una comunità globale in cambiamento.

Vincitori ‘Saggistica generale’

Il suo nome è George Floyd: la vita di un uomo e la lotta per la giustizia razziale, di Robert Samuels e Toluse Olorunnipa (vichingo). Un ritratto intimo e avvincente di un uomo comune il cui incontro fatale con gli agenti di polizia nel 2020 ha scatenato un movimento internazionale per il cambiamento sociale, ma la cui umanità e la complicata storia personale erano sconosciute. (Spostato dal Consiglio dalla categoria Biografia.)

Vincitori ‘Musica’

Omar, di Rhiannon Giddens e Michael Abels. Presentato in anteprima il 27 maggio 2022 allo Spoleto Festival USA a Charleston, S.C., un’opera innovativa e avvincente sulle persone schiavizzate portate in Nord America dai paesi musulmani, un’opera musicale che rappresenta rispettosamente le tradizioni africane e afroamericane, espandendo il linguaggio di la forma operistica mentre trasmette l’umanità di coloro che sono condannati alla schiavitù.

9 Maggio 2023

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