La figuraccia

Pizzaiolo ucciso a Reggio Emilia, la Lega chiede la “remigrazione” per il killer: la marcia indietro quando scopre che è italiano

Cronaca - di Redazione

30 Giugno 2026 alle 15:17

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Raffaele Stipa omicidio Reggio Emilia

Gli appelli alla remigrazione, Vannacci style, per non essere scavalcati nella battaglia politica per conquistare l’elettorato più a destra, poi l’imbarazzante retromarcia che suggerirebbe quantomeno una maggiore cautela nel commentare anche i fatti di cronaca, strumentalizzati ad uso politico. La figuraccia arriva dalla Lega in merito all’omicidio commesso a Reggio Emilia nella tarda serata di lunedì, quando nella città emiliana il pizzaiolo Raffaele Stipa è stato accoltellato a morte da un cliente che si era visto rifiutare la richiesta di ottenere una pizza gratis.

Nelle ore seguente il grave episodio di cronaca si erano diffuse le voci sul possibile autore del delitto, identificandolo come un cittadino straniero. Ipotesi poi smentita dall’arresto del 43enne italiano Andrea Pellati, nato e da sempre residente a Reggio Emilia, con casa a pochi metri dal locale.

La macchina della propaganda leghista però si era già mossa per puntare il dito contro lo straniero. Ad aprire le danze era stato il capogruppo della Lega in Regione Emilia Romagna Tommaso Fiazza, che aveva parlato della necessità di una “riflessione seria, senza ipocrisie: un uomo è stato accoltellato e ucciso per essersi rifiutato di regalare l’ennesima pizza ad uno straniero. Non siamo davanti a un episodio di ordinaria criminalità, ma all’ennesima dimostrazione di una violenza incompatibile con il nostro modo di vivere”, spingendosi a parlare di remigrazione come “strumento concreto di tutela della sicurezza”. Sulla stessa scia la deputata del Carroccio Laura Cavandoli, parlamentare eletta nel collegio emiliano-romagnolo: “Basta a persone che portano la violenza, efferata e ingiustificabile come in questo caso, nel nostro Paese”.

Entrambi, dopo la comunicazione dell’arresto del 43enne italiano, sono stati costretti ad una marcia indietro imbarazzata. I due rappresentati della Lega hanno inviato una rettifica in cui chiedono di annullare i rispettivi comunicati “alla luce delle nuove informazioni diffuse dagli inquirenti, che modificano un elemento centrale della ricostruzione iniziale”.

Non va meglio sulla pagina ufficiale su Facebook della Lega di Pontedera che ha rilanciato il post del profilo “Remigrazione” (oltre 14mila iscritti): “Pizzaiolo ucciso a coltellate a Reggio Emilia da un cliente straniero – si legge nel lancio -. REMIGRAZIONE: UNICA SOLUZIONE!”. Anche qui il cortocircuito è lampante, basta cliccare sulla notizia dell’Ansa condivisa in calce e nel testo si dice l’esatto opposto: “Si tratta di un uomo di nazionalità italiana”.

di: Redazione - 30 Giugno 2026

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