La nuova sentenza

Corea del Sud, l’ex First Lady condannata a 7 anni: “gioielli in cambio di nomine” per la moglie del presidente deposto

Esteri - di Redazione

26 Giugno 2026 alle 17:17

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Corea del Sud, l’ex First Lady condannata a 7 anni: “gioielli in cambio di nomine” per la moglie del presidente deposto

Uniti dal matrimonio e dalle condanne in tribunale che hanno portato al carcere. In Corea del Sud il percorso politico dell’ormai ex presidente Yoon Suk-yeol e di sua moglie Kim Keon-hee è ormai terminato, sepolto da una serie di sentenze durissime. L’ex leader politico conservatore sta scontando da alcuni mesi una condanna all’ergastolo per abuso della propria autorità e insurrezione in relazione al tentativo di imporre la legge marziale nel Paese del dicembre 2024 e una seconda sentenza a 30 anni di reclusione per alto tradimento e abuso di potere per aver ordinato l’invio di droni militari in Corea del Nord nel 2024 con l’obiettivo di provocare di proposito una reazione del regime comunista e avere il pretesto proprio per imporre la legge marziale.

Ma, come detto, non va meglio all’ex First Lady. La moglie dell’ormai deposto ex presidente è stata condannata a sette anni di carcere per corruzione. Kim, 53 anni, è stata giudicata colpevole di aver accettato “metalli preziosi di alto valore” in cambio di favori nelle nomine di governo. Anche per lei sono sentenze che si cumulano: Kim Keon-hee era già stato condannato a 20 mesi di reclusione lo scorso gennaio per dei costosi regali ricevuti, tra cui un collier di diamanti e una borsa Chanel, dietro la promessa di vantaggi politici alla Chiesa dell’Unificazione. Per lei l’accusa aveva chiesto una condanna a 15 anni per corruzione e frode, con i pubblici ministeri che avevano accusato l’ex Firt Lady di aver commesso “abusi di potere” e collaborato con la setta, nota come i Moonies, per minare “il principio costituzionale di separazione tra religione e Stato”.

Kim Keon-hee si è dichiarata innocente e ha definito le accuse “profondamente ingiuste”, pur scusandosi per aver “causato problemi pur essendo una persona insignificante”. Affiancando Yoon Suk-yeol, Kim aveva avuto un impatto significativo nell’operato del marito e presidente del Paese: aveva anche ottenuto riconoscimenti internazionali per la sua campagna per vietare la carne di cane in Corea del Sud.

Allo stesso tempo però fu già travolta da scandali nel 2023, quando un uomo con una telecamera nascosta la filmò mentre accettava una borsa Dior del valore di oltre 1.800 euro: uno scandalo che contribuì pesantemente alla sconfitta alle elezioni parlamentari dei Conservatori nell’aprile 2024, col marito Yoon che per tre volte pose il veto di fronte ai tentativi del Parlamento, controllato dall’opposizione Democratica, di avviare un’indagine contro la moglie.

di: Redazione - 26 Giugno 2026

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