Abruzzo
Ritrovate le sorelline scomparse: fermati la madre, il compagno e il nonno: “Accusati di sequestro di persona”
Le minori, di 12 e 16 anni, ritrovate in una casa popolare a 110 chilometri dalla casa-famiglia. Indagata a piede libero un'anziana donna. Colto da malore il padre delle bambine
Cronaca - di Redazione Web
Sono state ritrovate le due sorelline minorenni scomparse nel nulla nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi: sparite dalla casa famiglia che le ospitava a Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Si trovavano in una casa a Formia, nel Lazio. A ritrovarle i Carabinieri dell’Aquila e di Latina con la collaborazione dei reparti speciali. Nella serata di ieri sono stati sottoposti a fermo di polizia e trasferiti in carcere la madre delle bambine, il compagno di questa e il padre della donna e nonno delle minori. Sono accusati di sequestro di persona aggravato in concorso.
Le sorelle sono state ritrovate in buone condizioni e sono state trasferite in una nuova casa famiglia protetta nel circondario di Cassino. Hanno 12 e 16 anni. Erano sparite a inizio giugno dalla comunità per minori in Abruzzo che le ospitava. Sette anni fa i giudici avevano sospeso la responsabilità genitoriale a entrambi i genitori, il padre e la madre erano separati. Qualche giorno prima della scomparsa il tribunale di Cassino aveva restituito la responsabilità genitoriale soltanto al padre. Da subito i Carabinieri avevano sospettato che nella scomparsa potessero essere coinvolte altre persone. La procura di Sulmona aveva aperto un’indagine per sottrazione di minore contro ignoti e di abbandono di minori contro la struttura.
La casa popolare di Rio Fresco-Scacciagalline all’interno della quale sono state ritrovate si trova a 110 chilometri dalla casa famiglia. Gli investigatori sospettano che il rifugio potrebbe esser stato utilizzato dall’inizio della vicenda. Il blitz è scattato dopo le rivelazioni di un familiare, messo alle strette dagli investigatori. Colto da malore il padre delle ragazzine, dopo aver rivisto le figlie nella caserma dei Carabinieri. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118.
Le ragazzine sono state ritrovate in un’operazione coordinata dalla Procura di Sulmona con il supporto dei carabinieri dell’Aquila, di Latina e dei reparti speciali dell’Arma, alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica di Sulmona Luciano D’Angelo. I tre fermati sono stati ascoltati dal Procuratore Capo nel corso di lunghi interrogatori proseguiti fino alle prime ore del mattino. Al termine dei colloqui, sono stati trasferiti in carcere. Gli uomini al carcere di Sulmona, la madre nella casa circondariale di Teramo. Indagata ma a piede libero anche l’anziana donna nel cui appartamento si trovavano le ragazze, non è chiaro se si tratti di una parente alla lontana della madre delle minori.
L’area era stata transennata, impedito temporaneamente l’accesso anche ai residenti del complesso. Circa trenta carabinieri in divisa e in borghese, affiancati da forze speciali, sono intervenuti. “Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero”, ha scritto su Facebook il padre delle sorelline ritrovate. “Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c’è. Vi amo”.
“Sarah e Alisya ritrovate: il sollievo di un’intera comunità. Sono felice che questa vicenda si sia conclusa nel migliore dei modi. La notizia più importante è che Sarah e Alisya siano state ritrovate vive e in buona salute”, ha scritto su Facebook il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. “In queste ore di apprensione, l’Abruzzo ha seguito con partecipazione e speranza le ricerche, condividendo l’ansia per la sorte delle due ragazze. Oggi prevalgono il sollievo e la gioia. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento e le mie congratulazioni all’Arma dei Carabinieri, al Comando Provinciale dell’Aquila, al Ros, ai militari del Comando Provinciale di Latina e alla Procura di Sulmona per il lavoro svolto con professionalità, competenza e determinazione. Una straordinaria operazione che ha permesso di ritrovare le due ragazze e di restituire serenità a tutti coloro che, in queste ore, hanno seguito con apprensione questa vicenda senza mai perdere la speranza”.