Bufera su Maddaloni

Reggia di Carditello, il presidente della Fondazione sui social contro il Pd: “De Giovanni a suo agio tra nani e froc*”

Politica - di Redazione

19 Giugno 2026 alle 15:48

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Reggia di Carditello, il presidente della Fondazione sui social contro il Pd: “De Giovanni a suo agio tra nani e froc*”

Può un personaggio che si esprime con certi termini restare al suo posto come presidente della Fondazione nata per la protezione e la valorizzazione di un bene dalla straordinaria storia come la Reggia di Carditello? La persona in questione è Maurizio Maddaloni, nel 2023 nominato presidente della Fondazione costituita il 25 febbraio 2016 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania e dal Comune di San Tammaro per promuovere il gioiello architettonico situato in provincia di Caserta ed edificato nel 1787, sotto Ferdinando IV di Borbone, su progetto dell’architetto Francesco Collecini, collaboratore di Luigi Vanvitelli.

Maddaloni, già presidente della Camera di Commercio di Napoli e nominato a capo della Fondazione dall’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ha usato termini “inusuali” su Facebook per commentare la scelta da parte del Partito Democratico di nominare lo scrittore Maurizio De Giovanni e l’ex procuratore generale di Napoli Luigi Riello nella sua segreteria regionale.

Una scelta politica con cui Maddaloni sulla carta non avrebbe nulla da spartire. Invece il presidente della Fondazione Carditello sul social, come mostrano le foto a corredo di questo articolo pubblicate dal giornale locale Casertanews, perde la bussola. Rispondendo a un post su Facebook di un esponente di Fdi sulla nomina di De Giovanni alcune settimane fa, ecco cosa scrive Maddaloni: “Dunque è giusto e direi naturale il suo approdo nel Pd: tra nani, ballerini, frocetti e lesbichine sarà a suo agio… è il posto giusto per lui … ed i suoi degni comparielli”.

Non va meglio quando c’è da commentare la scelta di Riello. Questo è quanto scrive Maddaloni a proposito dell’ex magistrato: “Riello da quando non è che un pensionato da di matto: beve, disturba gli altri commensali con indegni spettacoli da nessuno richiesti né apprezzati; roba da avanspettacolo degni dell’Ambra Jovinelli decaduta… Solo imitazioni penose e… che lo hanno reso un personaggio picaresco e ridicolo. Non è riconoscibile rispetto a prima dove evidentemente si camuffava da persona gradevole e potabile. Ora che grattando il russo è uscito il Cosacco è evidente…”.

Dal Partito Democratico è arrivata una netta condanna delle parole di Maddaloni tramite il deputato e segretario regionale Piero De Luca, che chiede al governo di “prendere le distanze” dal presidente della Fondazione scelto dal ministero della Cultura, parlando di “affermazioni inaccettabili, squallide e offensive che ledono la dignità di figure autorevoli come Maurizio De Giovanni e Luigi Riello” e che “infangano anche tutta la nostra comunità democratica”. De Luca ha poi preannunciato la decisione di procedere con una querela contro Maddaloni.

di: Redazione - 19 Giugno 2026

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