A Enego

Attentato al giornalista Adriano Cappellari, le minacce a Meloni e don Patriciello: “Ho paura ma non smetterò di scrivere”

L'esplosione nel Comune in Provincia di Potenza, la lettera con le fotografia e le minacce a Meloni e don Patriciello. La premier: "L’Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona"

Cronaca - di Redazione Web

1 Giugno 2026 alle 10:24

Condividi l'articolo

FOTO DA INSTAGRAM
FOTO DA INSTAGRAM

Si dice ancora scosso Adriano Cappellari dall’attentato che si è verificato in provincia di Vicenza, a Enego, sabato sera. “Non smetterò di scrivere anche se credo che qualcuno voglia questo. Ho paura, mi sento a disagio anche per i problemi e la paura creati ai vicini di casa, ma vado avanti”, ha dichiarato il giornalista a Il Corriere della Sera. Era tornato da poco a casa quando ha sentito un’esplosione, anche la porta di vetro della casa di un vicino è esplosa.

Cappellari ha 21 anni e collabora con Il Giornale di Vicenza e la rivista quindicinale L’Altopiano, non è la prima volta che viene minacciato. Nessun sospetto da parte del cronista. “Potrebbe essere anche un matto o qualcuno del posto che se l’è presa per qualcosa. Sono un semplice cronista di provincia, non mi occupo di grandi inchieste o della nera, trovo strano che qualcuno da Napoli si occupi di me”. Non è chiaro come sia stato condotta l’azione, forse con delle bottiglie incendiarie o bombolette di gas. Nessun ferito.

Nei video e nelle foto si vede liquido infiammabile che si alza da terra. “Le telecamere della casa hanno ripreso una persona con il passamontagna che ha depositato il pacco da cui è partita l’esplosione. Non solo, la stessa persona mi ha messo una lettera in giardino: c’erano ancora minacce a me, Meloni e don Patriciello. Con un messaggio: ‘Se non smetti con le buone, allora smetterai con le cattive’”.

All’interno della lettera il giornalista ha trovato alcune foto che gli sono state scattate anche in casa. “Segno che qualcuno mi sorveglia e chissà da quanto tempo. Questo sì che fa paura”. E minacce alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al parroco del Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, don Maurizio Patriciello. Lo stesso don Patriciello lo scorso febbraio aveva ricevuto una lettera di minacce nella quale veniva citato anche Cappellari. “Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego”, ha scritto Meloni in un post sui social.

“Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione. Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L’Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de ‘L’Altopiano’”.

1 Giugno 2026

Condividi l'articolo