IL VOTO LIVE
Elezioni comunali, De Luca a Salerno e Cannizzaro a Reggio vincono al primo turno: Venezia resta alla destra
Si sono chiusi alle 15 i seggi di questa tornata elettorale che ha interessato 744 Comuni italiani e, potenzialmente, oltre 6,2 milioni di elettori.
Un voto con importanti risvolti anche per la politica nazionale: se infatti la larghissima maggioranza dei Comuni interessati dalle elezioni ha meno di 15mila abitanti (dove si vota con un singolo turno e vince il candidato sindaco che prende più voti), il weekend appena trascorso ha visto al voto anche 19 capoluoghi di provincia e un capoluogo di regione, Venezia. L’eventuale ballottaggio nei comuni con oltre 15mila abitanti si terrà domenica 14 e lunedì 15 giugno. In alcune città – Venezia, Reggio Calabria, Messina, Arezzo, Prato e Salerno – saranno disponibili gli exit poll, i risultati di sondaggi che si basano su cosa la gente dice di voler votare o di aver votato all’uscita dei seggi elettorali.
Tra i 19 capoluoghi di provincia ci sono Agrigento, Andria, Arezzo, Avellino, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Messina, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Sanluri, Tempio Pausania, Trani. Nei 19 capoluoghi di provincia 8 sindaci uscenti sono di centrosinistra, 6 di centrodestra e i restanti cinque “indipendenti”.
L’affluenza definitiva di queste elezioni comunali è stata del 60 per cento, in calo di cinque punti rispetto al 2020: elezioni che però si tennero a settembre, in piena pandemia da Covid-19, e in una tornata elettorale in cui si votò anche per alcune elezioni regionali e per il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari.
Le proiezioni
Le proiezioni di Opino-Rai confermano sostanzialmente i risultati già emersi con gli exit poll. A Venezia si va verso l’affermazione al primo turno di Simone Venturini, assessore al Turismo e Lavoro nella giunta uscente di Brugnaro: l’esponente del centrodestra nella terza proiezione (copertura del 23%) è avanti col 51,9 per cento dei voti, il candidato del centrosinistra Andrea Martella è al 38,4% mentre terzo Michele Boldrin (Ora!) con il 3,5%. Si tratterebbe di un dato in contrasto rispetto ai sondaggi realizzati tra fine aprile e inizio maggio, che davano Martella in vantaggio anche di 5-6 punti sull’assessore uscente.
A Salerno è netta la vittoria già al primo turno per Vincenzo De Luca. Quattro volte sindaco della città e due volte governatore della Campania, lo “Sceriffo” vincerebbe già al primo turno col 58 per cento dei voti. Staccati gli altri due candidati, con Franco Massimo Lanocita di M5S e AVS al 13,7% e Gherardo Maria Marenghi per il centrodestra al 15,6 per cento.
A Prato l’ex deputato e consigliere regionale Matteo Biffoni, già sindaco della città dal 2014 al 2024, può imporsi al primo turno: le proiezioni lo danno avanti col 55,4 per cento dei voti contro il 28,2% di Gianluca Banchelli, candidato del centrodestra. Terzo è Claudio Belgiorno, candidato della lista civica che porta il suo nome, che è al 7,6,%.
Altra vittoria nettissima arriva da Reggio Calabria, che svolta a destra dopo 12 anni col successo di Francesco Cannizzaro, deputato e vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera: le proiezioni lo danno forte di un eclatante 69,1 per cento dei voti, contro il “campo largo” fermo al 21,7% di Domenico Battaglia.
A Messina si riconferma sindaco Federico Basile, primo cittadino dimissionario ed esponente del movimento di Cateno De Luca “Sud chiama Nord”: Basile supera il 55,7 per cento, mentre Marcello Scurria a capo del centrodestra non va oltre il 28%. Male la sinistra, che con Antonella Russo si ferma al 13,5 per cento.
Ad Arezzo si va verso il ballottaggio. Marcello Comanducci, imprenditore ed ex assessore al Turismo durante il primo mandato del sindaco uscente Alessandro Ghinelli, si ferma al 46,1 per cento mentre Vincenzo Ceccarelli, ex assessore regionale del Partito Democratico sostenuto dal “campo largo, non va oltre il 33,5 per cento. A Marco Donati, esponente civico del centro riformista, il 14,6% delle preferenze.
Gli exit poll
Secondo i primi exit poll di Opinio-Rai, Venezia potrebbe restare al centrodestra. Simone Venturini, assessore al Turismo e Lavoro nella giunta uscente di Brugnaro, è avanti col 47-51% contro il 40-44% di Andrea Martella, candidato del “campo largo”. Terzo il candidato di Ora!, l’economista Michele Boldrin (2,5-4,5 per cento): al momento si profila una possibile vittoria già al primo turno per il centrodestra.

A Salerno netta vittoria già al primo turno per Vincenzo De Luca. L’ex governatore della Campania e quattro volte sindaco della città è avanti con una forbice tra il 56 e il 60%. Nettamente distanziati gli altri due candidati, entrambi compresi in una forbice tra il 14 e il 18%: Gherardo Maria Marenghi per il centrodestra e Franco Massimo Lanocita di M5S e AVS.

A Prato si va verso l’affermazione al primo turno per Matteo Biffoni: il candidato del “campo largo” sarebbe avanti con una forbice fra il 49,5 e il 53,5 per cento dei voti. Gianluca Banchelli, candidato del centrodestra, avrebbe ottenuto fra il 26 ed il 30 per cento. Per Claudio Belgiorno fra il 7 ed il 9 per cento.

A Messina il sindaco dimissionario Federico Basile, esponente del movimento di Cateno De Luca “Sud chiama Nord”, sarebbe tra il 51% e il 55%. Il candidato del centrodestra Marcello Scurria è tra il 27% e il 31% e la candidata del centrosinistra con M5s e Controcorrente, Antonella Russo, sarebbe tra il 13 e il 17%. A Messina e nei comuni della Sicilia la soglia per l’elezione al 1° turno è più bassa, basta il 40 per cento.

A Reggio Calabria il candidato del centrodestra Francesco Cannizzaro è nettamente in vantaggio con un consenso del 64-68% che gli permetterebbe una facile vittoria già al primo turno. Domenico Battaglia del centrosinistra invece si fermerebbe fra il 21-25 per cento. Eduardo Lamberti Castronuovo, candidato civico, fra il 5 ed il 7 per cento.

Ad Arezzo candidato del centrodestra Marcello Sanducci, imprenditore ed ex assessore al Turismo durante il primo mandato del sindaco uscente Alessandro Ghinelli, avrebbe raccolto fra il 41,5 ed il 45,5 per cento dei voti. Per Vincenzo Ceccarelli, ex assessore regionale del Partito Democratico sostenuto dal “campo largo”, fra il 32 ed il 36 per cento dei voti, mentre il civico Marco Donati fra il 17,5 ed il 21,5 per cento. Appare altamente probabile dunque il ricorso al ballottaggio tra due settimane.

Le sfide più importanti
La più importante città al voto, unico capoluogo di regione, è Venezia. Qui il sindaco uscente Luigi Brugnaro, di centrodestra, non può rieletto perché ha raggiunto il limite dei due mandati consecutivi. La sfida è sostanzialmente a due tra Andrea Martella, senatore del Partito Democratico e segretario regionale del partito che punta a strappare la città alla destra, e Simone Venturini, assessore al Turismo e Lavoro nella giunta uscente.
Curiosità anche per i risultati che arriveranno da Salerno, dove l’ex presidente della Campania Vincenzo De Luca si ricandida a sindaco, carica che ha ricoperto quattro volte (tra il 1993 e il 2001 e tra il 2006 e il 2015) dopo due mandati in Regione. De Luca non si candida col Partito Democratico a causa dei delicati equilibri interni al “campo largo”: il Pd, che vede come segretario regionale il figlio Piero, non ha presentato candidati. La sfida per De Luca arriva da sinistra, con Movimento 5 Stelle e AVS che hanno candidato Franco Massimo Lanocita, e dal centrodestra che sostiene Gherardo Maria Marenghi.
A Reggio Calabria dopo la lunga gestione della città da parte di Giuseppe Falcomatà, ex sindaco Dem eletto in Regione, il centrodestra prova a strappare l’importante centro calabrese ai Dem candidando Francesco Cannizzaro, deputato e vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, sostenuto anche da Azione. Il centrosinistra da parte sua schiera Domenico Battaglia.
Altra sfida da tenere d’occhio è quella di Prato, che torna al voto anticipato dopo le dimissioni della sindaca Dem Ilaria Bugetti, finita al centro di indagini della magistratura. Il centrosinistra candida Matteo Biffoni, ex deputato e consigliere regionale, già sindaco della città dal 2014 al 2024. Il centrodestra punta su Gianluca Banchelli dopo una campagna elettorale segnata da scandali interni legati a “dossieraggi” tra candidati rivali. Quindi Lecco, dove il sindaco uscente Mauro Gattinoni del centrosinistra, prova a ottenere un secondo mandato dopo aver vinto nel 2020 al ballottaggio con una clamorosa rimonta e per una manciata di voti: il centrodestra candida Filippo Boscagli, esponente di Fratelli d’Italia.