A Massa
Ucciso davanti alla compagna e al figlio: fermati tre giovani per la morte di Giacomo Bongiorni, anche un minorenne: “Volevamo sposarci”
Ai ragazzi avevano chiesto di non lanciare bottiglie contro la vetrina di un negozio. La vittima ha sbattuto la testa sull’asfalto ed è morto, aveva 47 anni
Cronaca - di Redazione Web
Avrebbe dovuto sposarsi a breve Giacomo Bongiorni, il 47enne morto dopo un’aggressione nel centro storico di Massa nella notte tra sabato e domenica davanti agli occhi della compagna e del figlio di appena 11 anni. Fermati tre giovani, uno è minorenne, al momento sono accusati di concorso in omicidio volontario. Sulla vicenda indagano i Carabinieri di Massa coordinati dalla Procura di Massa e dalla Procura per i Minorenni di Genova, che hanno permesso di identificare tutti i soggetti coinvolti nell’aggressione.
Secondo quanto ricostruito, dopo la mezzanotte una decina di ragazzi presumibilmente sotto l’effetto di sostanze alcoliche avevano cominciato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio. Quando il cognato di Bongiorno avrebbe invitato i ragazzi a smettere, è scattata l’aggressione del branco. Il 47enne era intervenuto a difesa del cognato, è caduto a terra e ha sbattuto la testa. È andato in arresto cardiaco. Anche il cognato ha riportato lesioni, è stato ricoverato in ospedale a Massa in stato di shock.
“Dovevamo sposarci, lo hanno ammazzato davanti ai miei occhi”, le parole di Sara Tognocchi, la compagna di Bongiorni, a Repubblica. “Ma come è possibile? Non si può morire così. Lo rivoglio tra le mie braccia”. “Eravamo nella piazza, li hanno circondati, picchiati. Ho iniziato a chiedere aiuto, il bambino cercava di alzare il padre da terra e sono scappato con lui per metterlo in salvo. È stato terribile. Siamo distrutti. Ditemi che è solo un brutto sogno”.
I fermati hanno 19 e 23 anni, Eduard Alin Carutasu e Ionut Alexandru, entrambi di nazionalità rumena, il terzo è minorenne. Sul corpo della vittima, nei prossimi giorni, verrà eseguita l’autopsia. Attesi gli interrogatori di garanzia davanti al gip del Tribunale di Massa e al gip del Tribunale per i minorenni di Genova. Perquisizioni e sequestri sono stati effettuati nella giornata di ieri. Al vaglio di chi indaga anche le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza attive in una delle principali piazze della cittadina, appena una decina di giorni fa già teatro di una violenta lite tra giovani con lanci di bottiglie e feriti. L’aggressione si è consumata a due passi dalla sede del Comune.
“Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe – ha scritto sui social la conduttrice Rai Francesca Fialdini, originaria di Massa – Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini, è doppiamente doloroso. Giacomo era un papà e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino. Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla. Ma anche quelli che non mettono in piedi nessuna offerta alternativa credibile per i giovani, che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per una socializzazione sana e rispettosa”.