La conferenza stampa del Procuratore
Morti sospette in ambulanza: sei gli omicidi contestati a Luca Spada, i sospetti sui legami dell’autista arrestato con imprese funebri
Il 27enne indagato per omicidio volontario. “Non ci sono altre persone sottoposte ad indagini. Rimane un problema che costituirà oggetto di successive indagini, la ragione di queste condotte. Il movente"
Cronaca - di Redazione Web
Almeno sei le morti sospette, anziani, nel giro di pochi mesi durante o dopo uno spostamento in ambulanza per le quali Luca Spada è finito in carcere. Lo ha dichiarato il Procuratore della Repubblica di Forlì Enrico Cieri durante una conferenza stampa aggiungendo che gli inquirenti stanno lavorando al profilo psicologico della vicenda delle morti sospette in ambulanza, un vero e proprio giallo. Cinque le aggravanti che la Procura di Forlì contesta all’indagato. Per la morte dell’85enne Deanna Mambelli, i pm indicano anche la premeditazione, ipotesi che la gip Ilaria Rosati però non ravvisa. L’indagine prosegue.
Spada ha 27 anni, operatore di Croce Rossa del Comitato di Forlimpopoli-Bertinoro e autista di mezzi di soccorso, gestore di alcune piadinerie e candidato nel 2024 in una lista civica legata al centrodestra alle Comunali di Meldola, ha respinto ogni accusa anche in alcune interviste televisive. La sua legale lo aveva definito “sconcertato da quanto sta emergendo”. È stato arrestato due giorni fa, dai Carabinieri della compagnia di Forlì e del Nas di Bologna, prelevato e trasportato in cella in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip.
La misura è scattata dopo gli accertamenti sull’ultimo caso al vaglio degli inquirenti e che ha innescato le indagini e le verifiche su altri decessi considerati sospetti. Si trattava di una donna di 85 anni, morta a fine novembre scorso a causa di un’embolia durante il trasporto sanitario. “È il naturale epilogo di un’indagine condotta dalla Procura di Forlì con grande precisione. Ci aspettavamo questo esito”, ha commentato uno degli avvocati che assiste la famiglia dell’85enne e di un’altra presunta vittima. Sul corpo è stata condotta l’autopsia. Il procuratore di Forlì ha dichiarato che la telecamera installata sull’ambulanza, dopo che “fonti confidenziali dei carabinieri avevano indicato un’abnorme mortalità nei trasporti secondari affidati a questo signore”, non ha funzionato “e i carabinieri, pur avendo pedinato l’ambulanza, non sono riusciti a comprendere cosa fosse accaduto all’interno del mezzo”.
Secondo l’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere, si legge che i pazienti erano in condizioni “clinicamente stabili” al momento delle dimissioni dalle strutture di provenienza, erano trasposti secondari “programmati o comunque effettuati in assenza di condizioni di particolare urgenza, eseguiti per consentire ai pazienti di ricevere cure e/o trattamenti presso altri istituti ospedalieri o di ricovero”. “Sugli altri cinque omicidi il gip non ha ritenuto ci fosse la gravità indiziaria – ha dichiarato Cieri in conferenza stampa – Avevamo offerto al giudice degli indizi che andavano dalle modalità seriali della condotta. Le modalità del decesso sono analoghe a quelle della signora Mambelli. Anche se la causa della morte non è circostanziata perché per i sanitari si trattava di un aggravamento improvviso, inaspettato e imprevedibile. C’è inoltre una frequenza statistica che ha verificato una ricorrenza straordinaria di questi eventi”. Il Procuratore ha chiarito che “questo tipo di modalità è difficile da accertare” perché la possibilità di verificare l’insufflazione di aria, attraverso accesso venoso “si fonda sull’immediatezza dell’autopsia, l’aria svanisce nel tempo”. Anche per questa ragione al momento sembra esclusa la riesumazione di salme di altri casi sospetti, “sarebbero inutili”.
Secondo i pm, Spada avrebbe approfittato della minorata difesa delle vittime. Alcuni quotidiani hanno pubblicato alcune frasi delle intercettazioni dell’ex operatore e autista di ambulanze sui decessi sospetti. Aspetto non secondario: emergerebbero dalle conversazioni, dei contatti con un’agenzia di pompe funebri. Ne ha parlato anche il Procuratore. “Non ci sono altre persone sottoposte ad indagini. Rimane un problema che costituirà oggetto di successive indagini, la ragione di queste condotte. Il problema giudiziario del movente. Sappiamo che l’indagato aveva dei rapporti con delle imprese di onoranze funebri. Ne fa menzione nelle intercettazioni, indicando anche un suo collega come socio. Ci sono ancora degli accertamenti da svolgere e che è programmato per il successivo svolgimento delle investigazioni”. Sequestrati e analizzati anche alcuni oggetti, presidi sanitari, nella disponibilità di Spada, come bisturi, abbassa lingua e alcune siringhe. La Croce Rossa Italiana aveva garantito collaborazione con gli inquirenti, aveva già sospeso il 27enne “in via cautelativa”.