La biografia

Chi era Carlo Lizzani, il regista partigiano: dagli studenti antifascisti ad “Achtung! Banditi!”

Nel 2013, quando aveva 91 anni, decise che era giunto il suo momento. Si lanciò dal quarto piano di un appartamento dove abitava

Cultura - di Redazione Web

12 Aprile 2026 alle 17:00

Condividi l'articolo

© LAPRESSE
© LAPRESSE

Carlo Lizzani (1922-2013) è stato uno dei maggiori registi italiani del dopoguerra. Prima di fare il regista fece il partigiano. A Roma, da studente. Insieme a Renzo Lapiccirella e a Massimo Gizzio, organizzò la rete degli studenti antifascisti, in clandestinità. Il 29 gennaio del 1944, quando Roma era sotto la cappa del nazismo, una cinquantina di giorni prima della strage delle Fosse Ardeatine, proclamò lo sciopero generale antifascista nelle scuole. Con Gizzio e Lapiccirella guidò un corteo, dalle parti di piazza Cavour. Loro tre alla testa.

All’improvviso si avvicinò una squadra di fascisti armati, anche loro studenti, e sparò. Gizzio fu colpito alla schiena da una revolverata. Tre giorni di agonia e poi morì. I colpevoli, dopo la Liberazione, furono presi, riconosciuti colpevoli ma assolti. La loro fu considerata una azione di guerra. Dopo la Liberazione Lizzani si dedicò al cinema. Fu aiuto regista con Rossellini. Poi, nel 1951, quando non aveva ancora 30 anni, il suo primo film, che ebbe un gran successo: “Achtung banditi” con Gina Lollobrigida. Lizzani era iscritto al partito comunusta già dai tempi della resistenza. Ne uscì nel 1956, dopo l’appoggio del Pci all’invasione sovietica dell’Ungheria.

È stato il regista di decine di film di gran successo. Tra gli altri: Cronache di poveri amanti (1954, con Mastroianni), Il Processo di Verona (1963, con Silvana Mangano e Salvo Randone), Banditi a Milano (1968, con Volonté), Mussolini ultimo atto (1974, con Rod Steiger), Hotel Meina (2017). Nel 2013, quando aveva 91 anni, decise che era giunto il suo momento. Si lanciò dal quarto piano di un appartamento dove abitava in via dei Gracchi, a due passi dal luogo dove era stato ucciso Massimo Gizzio.

12 Aprile 2026

Condividi l'articolo