Rilasciata grazie ad un accordo

Libera la giornalista Usa Shelley Kittleson, rapita in Iraq da una milizia sciita legata a Teheran: “Ora lasci il Paese”

Esteri - di Redazione

8 Aprile 2026 alle 10:32

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Libera la giornalista Usa Shelley Kittleson, rapita in Iraq da una milizia sciita legata a Teheran: “Ora lasci il Paese”

Shelley Kittleson è libera. La giornalista statunitense rapita in Iraq, nella capitale Baghdad, lo scorso 31 marzo, non è più nelle mani di Kataib Hezbollah, la milizia sciita irachena sostenuta dall’Iran che da oltre un mese sta partecipando al conflitto in Medio Oriente colpendo obiettivi legati agli Stati Uniti nella regione.

La liberazione di Kittleson è stata comunicata da Kataib Hezbollah e confermata dagli Stati Uniti: un risultato frutto dei negoziati tenuti nei giorni scorsi dal governo di Baghdad e la milizia sciita filo-Teheran, a cui hanno partecipato anche gli Stati Uniti.

Per ottenere la restituzione di Kittleson il gruppo militare legato all’Iran ha ottenuto liberazione di alcuni dei suoi membri (tra i 4 e i 14, il numero esatto non è chiaro, ndr) arrestati dopo aver lanciato razzi dal nord dell’Iraq contro una base statunitense in Siria. Inoltre Kataib Hezbollah ha detto che Kittleson deve lasciare immediatamente il Paese.

A seguito della sua liberazione il canale Telegram Sabereen, legato alle milizie filoiraniane in Iraq, ha diffuso un video di circa due minuti e mezzo in cui Kittleson si auto-accusa di spionaggio per conto degli Stati Uniti su Kataib Hezbollah e su altre milizie filoiraniane. Si tratta, come sempre in questi casi, di confessioni estorte.

Il rapimento di Shelley Kittleson era avvenuto in pieno giorno e in strada, non lontano dall’hotel Palestine dove alloggiava nella capitale: un video pubblicato da Al-Arabiya/Al-Hadath mostrava il momento in cui un’auto si ferma vicino a Kittleson in una strada trafficata di Baghdad, prima che un gruppo di uomini armati ma in abiti civili si avvicinasse e la costringesse con la forza a salire a bordo del veicolo, poi fuggito a tutta velocità.

Shelley Kittleson ha 50 anni ed è una reporter esperta di Medio Oriente: era in Iraq per seguire la guerra deflagrata nel Golfo. Ha una lunga carriera da corrispondente in zone di guerra, soprattutto il Medio Oriente ma anche l’Afghanistan, dove era stata prima del caotico ritiro statunitense e il ritorno dei Talebani. Da tempo aveva iniziato a seguire in particolare la situazione in Iraq, dove era stata per la prima volta nel 2014 ed era tornata più volte. Collabora anche con alcune testate italiane, tra cui l’agenzia Ansa e Il Foglio, e vive a Roma.

Il dipartimento di Stato statunitense dopo il suo rapimento aveva reso di aver “provveduto ad avvertire la persona in questione delle minacce a suo carico”. Secondo quanto emerso l’ultimo “avviso” era stato dato a Kittleson lunedì sera, il giorno prima del rapimento a Baghdad: le minacce sarebbero arrivate proprio da Kataib Hezbollah, il gruppo che l’ha rapita.

di: Redazione - 8 Aprile 2026

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