Gli effetti del maltempo
La frana di Petacciato si “risveglia”, in Molise si spacca nuovamente la dorsale adriatica: chiuso tratto di A14 e ferrovie
Non c’è pace per il Molise e per la dorsale adriatica. Dopo gli ingenti danni provocati dalle piogge della scorsa settimana, tra allagamenti e soprattutto il crollo del ponte sulla Statale 16 che collega Molise e Abruzzo, che ha ceduto dopo la piena del fiume Trigno (e dove un automobilista risulta ancora disperso), questa volta i problemi arrivano da un altro fronte.
Sulla costa adriatica tra Vasto e Termoli si è riattivata la frana storica di Petacciato, comune al confine tra le due Regioni, interessato da decenni dal movimento del terreno che più volte nel corso degli anni si è riattivata a seguito di accumuli d’acqua nel fronte dovuti a piogge prolungate, come quelle cadute in Molise e nelle Regioni limitrofe nell’ultima settimana.
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Quello di Petacciano è considerato il fronte franoso più grande d’Europa: per questo motivo era già stato installato un sistema di monitoraggio grazie a cui è stata subito lanciata l’allerta.
#Frana Petacciato, provincia di #Campobasso: ricognizione aerea con elicottero e droni #vigilidelfuoco sulla zona del cedimento [#7aprile 16:00] pic.twitter.com/iiMiAYECHH
— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) April 7, 2026
La frana ha avuto ripercussioni enormi per la circolazione sulla dorsale adriatica e non solo: l’autostrada A14 è stata chiusa in entrambe le direzioni nel tratto tra Vasto sud e Termoli, mentre è stata sospesa la circolazione sulla linea ferroviaria Pescara-Bari tra Termoli e Montenero di Bisaccia. Il riattivarsi della frana ha costretto le autorità ad un intervento urgente, lungo l’autostrada si sono rapidamente formati chilometri di auto in coda, in particolare nei pressi dell’uscita Vasto sud, mentre sulla linea ferroviaria ci sono ritardi e cancellazioni sia per i treni dell’alta velocità che per i regionali. Ad aggravare ulteriormente la situazione della viabilità c’è l’impossibilità di deviare il traffico sulla Statale 16, già bloccata dal crollo del ponte sul Trigno. Alcune auto hanno cercato soluzioni alternative sulle stradine interne dove però non possono passare i tir.
Non solo collegamenti, danni rilevanti sono emersi anche nelle abitazioni con diverse famiglie da sfollare. Lo ha confermato all’AdnKronos il presidente della Regione Francesco Roberti: “Le frane sono difficili da gestire e da mettere in sicurezza, soprattutto quando interessano centri abitati dove bisogna delocalizzare le famiglie e trovare per loro una sistemazione”. Il governatore ha poi anche sottolineato come questa non sia un’emergenza solo del Molise, “ma nazionale, perché l’Italia è divisa in due. In questo momento non si possono spostare mezzi e persone da nord a sud e viceversa”. Anche il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, ha chiesto aiuto descrivendo la criticità della situazione: “Siamo rimasti isolati con tutti gli accessi interrotti. Stiamo cercando di sistemare le persone che dovranno essere evacuate, perché per la prima volta il terreno argilloso sotto le abitazioni si sta muovendo“.