Il rapimento

Shelly Kittleson, la giornalista Usa rapita a Baghdad: il blitz di una milizia filo-Iran e il giallo sulla liberazione della reporter

Esteri - di Redazione

1 Aprile 2026 alle 11:27

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Shelly Kittleson, la giornalista Usa rapita a Baghdad: il blitz di una milizia filo-Iran e il giallo sulla liberazione della reporter

Shelly Kittleson, reporter statunitense esperta di Medio Oriente e che scrive scritto per diverse testate internazionali come Foreign Policy e Politico, ma anche alcune italiane come Il Foglio e Ansa, vivendo a Roma da anni, è stata rapita martedì mattina a Baghdad, capitale dell’Iraq.

Il rapimento è avvenuto in pieno giorno e in strada, non lontano dall’hotel Palestine dove alloggiava nella capitale: un video pubblicato da Al-Arabiya/Al-Hadath mostra il momento in cui un’auto si è fermata vicino a Kittleson in una strada trafficata di Baghdad, prima che un gruppo di uomini armati ma in abiti civili si avvicinasse e la costringesse con la forza a salire a bordo del veicolo, poi fuggito a tutta velocità.

Molto probabilmente Kittleson è stata rapita da Kataib Hezbollah, una milizia irachena sciita sostenuta dall’Iran, da oltre un mese sotto attacco di Stati Uniti ed Israele.

Il ministero dell’Interno iracheno ha detto che una persona è stata arrestata perché sospettata del rapimento dopo che la sua auto si è ribaltata mentre cercava di scappare dalla polizia: nelle ore successive era emersa l’indiscrezione sulla possibile liberazione di Kittleson, che sarebbe a sua volta rimasta ferita nel ribaltamento dell’auto dove si trovava e trasportata in ospedale, ma la notizia non ha trovato conferme ufficiali. È probabile infatti che la reporter Usa sia stata trasferita su una seconda auto che sarebbe riuscita a fuggire.

Il dipartimento di Stato Usa ha confermato il rapimento di una giornalista statunitense, senza farne il nome per motivi a loro dire legati alla privacy: ma che si tratti di Kittleson lo hanno poi confermato gli stessi media per cui lavorava. Il dipartimento di Stato ha inoltre sottolineato che aveva “già provveduto ad avvertire la persona in questione delle minacce a suo carico”. Secondo quanto emerso l’ultimo “avviso” le era stato dato lunedì sera, quindi il giorno prima del rapimento a Baghdad: le minacce sarebbero arrivate proprio da Kataib Hezbollah, il gruppo che l’ha rapita.

Kittleson, 50 anni, era in Iraq per seguire la guerra deflagrata nel Golfo: ha una lunga carriera da corrispondente in zone di guerra, soprattutto il Medio Oriente ma anche l’Afghanistan, dove era stata prima del caotico ritiro statunitense e il ritorno dei Talebani. Da tempo aveva iniziato a seguire in particolare la situazione in Iraq, dove era stata per la prima volta nel 2014 ed era tornata più volte.

di: Redazione - 1 Aprile 2026

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