614 morti fino al 21 marzo

Perché Meloni mente sulle morti nel Mediterraneo, le bugie della premier: “Propaganda che calpesta umanità”

Va in Algeria e festeggia meno sbarchi ma non dice che aumentano i morti (è record dal 2014) e aumentano i profughi consegnati ai tagliagole libici

Politica - di Piero Sansonetti

27 Marzo 2026 alle 08:00

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Photo credits: Benvegnù e Guaitoli/Imagoeconomica
Photo credits: Benvegnù e Guaitoli/Imagoeconomica

Giorgia Meloni ha rilasciato dall’Algeria una dichiarazione sulla questione dei migranti che lascia senza parole: una specie di corsa per battere il record del cinismo. Ha parlato di cooperazione con l’Algeria che “resta un modello”, e ha spiegato che questa cooperazione ha permesso di abbattere gli sbarchi e le morti nel Mediterraneo.

Ci sono molte cose non vere in queste sue parole. La prima riguarda proprio l’Algeria. Meloni ha lasciato intendere che si tratti di un paese fondamentale per le rotte dei migranti verso l’Italia. Ma da molti anni questo non è vero (non è detto però che Meloni lo sappia) perché i migranti che partono dall’Algeria sono quasi tutti diretti verso la Spagna e poi la Francia. Quindi l’Algeria non ha potuto dare un grande contributo a questa eventuale riduzione. Ma quel che è più grave è che questa riduzione non c’è stata. Probabilmente c’è stata una qualche riduzione degli sbarchi, dovuta in parte alla collaborazione con la Libia, e tra poche righe vedremo in che forma e quantità. Non c’è stata invece nessuna riduzione delle morti, anzi c’è stato un aumento. L’Oim è l’organizzazione internazionale migrazioni, riconosciuta dal governo italiano e dai governi di circa i due terzi degli Stati del mondo.

Proprio qualche giorno fa ha fornito i dati sulle morti nel Mediterraneo centrale, cioè delle persone che sono annegate nel tratto di mare nel quale possono (devono, anzi: dovrebbero) intervenire i soccorsi che vengono dall’Italia: le morti accertate sono 614 fino al 21 marzo. Molte più di quelle che c’erano state nei primi tre mesi del 2025. E comunque una cifra che è il record assoluto negli ultimi 12 anni, cioè dal 2014, primo anno nel quale sono stati raccolti i dati. L’Oim avverte che queste cifre sono comunque immensamente inferiori al dato reale, perché ci sono migliaia di piccole barche che partono dalle coste africane e si perdono tra le onde, e di quelle non se ne saprà mai niente. Ogni tanto sulle nostre coste, o su quelle africane, giungono dei cadaveri spinti dalla corrente. Recentemente la Chiesa siciliana ha commentato questi episodi con le seguenti parole: “Ogni corpo restituito dal mare è una chiara denuncia contro la propaganda che calpesta l’umanità”.

A quale propaganda si riferisce? Credo proprio a quella della Meloni che si vanta di aver ridotto gli sbarchi. Come li ha ridotti? Bloccando con vari decreti le navi di soccorso delle Ong, e pagando i tagliagole libici. Eccole qui le cifre sugli sbarchi bloccati: negli ultimi tre mesi gli assalitori libici (che rispondono proprio ad Almasri, il generale ricercato per crimini di guerra ma lasciato fuggir via dal governo italiano dopo che la polizia lo aveva arrestato) hanno catturato 3.250 migranti e li hanno trascinati nei campi di concentramento e di tortura. Tra questi 238 donne e 67 bambini. Per Meloni la cattura e le vessazioni imposte a queste persone, a questi bambini, sono un successo dell’Italia?

27 Marzo 2026

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