La ritorsione di Teheran

Hacker iraniani violano l’email di Kash Patel, il direttore dell’FBI: falla nella sicurezza Usa, online le sue foto personali

Esteri - di Redazione

27 Marzo 2026 alle 17:16

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Hacker iraniani violano l’email di Kash Patel, il direttore dell’FBI: falla nella sicurezza Usa, online le sue foto personali

Un attacco informatico che colpisce al cuore gli Stati Uniti, perché coinvolge un personaggio ai vertici delle istituzioni americane. Handala Hack, gruppo di hacktivisti ritenuti legati al MOIS, il ministero dell’Intelligence iraniano, ha violato la posta elettronica personale di Kash Patel, nominato nel febbraio dello scorso anno direttore dell’FBI da Donald Trump.

L’attacco è stato pubblicamente rivendicato da Handala Hack, sottolineando che si tratta di una risposta diretta all’offensiva congiunta di Stati Uniti ed Israele contro la Repubblica Islamica che ha decapitato lo stato maggiore del Paese, a partire dall’Ayatollah Ali Khamenei. Lo stesso gruppo Handala Hack si era visto oscurare diversi siti web legati all’organizzazione da parte dell’FBI, che aveva anche posto una taglia da 10 milioni di dollari per la cattura dei suoi membri.

Nel messaggio pubblicato online e dedicato ai “martiri del cacciatorpediniere Dena”, gli hacker di Handala Hack deridono le cyberdifese statunitensi e sottolineano come “oggi il mondo ha assistito al crollo delle cosiddette leggende della sicurezza americana”. “Se il vostro direttore può essere compromesso così facilmente, cosa vi aspettate dai dipendenti di livello inferiore?”, è infatti l’avvertimento degli hacktivisti legati al regime di Teheran.

Ma in cosa consiste l’hackeraggio? I membri di Handala Hack sono riusciti ad accedere all’account gmail di Patel e diffondere diverse immagini personali del capo dell’FBI risalenti a prima della sua nomina. Sul web sono state diffuse diverse immagini, che presentano anche come watermark il logo del gruppo dei pirati informatici filo-iraniani, in cui si vede Patel in un viaggio a Cuba: il numero del Bureau viene mostrato mentre posa accanto ad un’auto d’epoca rossa con targa cubana, mentre fuma sigari cubani all’interno di un locale storico come il Bodeguita del Medio nella capitale L’Avana e in varie pose goliardiche.

Il gruppo di hacker legato all’Iran è anche ritenuto responsabile di un attacco informatico avvenuto all’inizio del mese di marzo che ha interrotto le attività di Stryker, un’importante azienda statunitense produttrice di dispositivi medici. L’intrusione nella posta elettronica personale di Patel arriva inoltre a sole 24 ore di distanza da un’altra presunta violazione dei sistemi centrali dell’FBI.

di: Redazione - 27 Marzo 2026

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