L'accordo

Legge elettorale, blitz della maggioranza: intesa sullo “Stabilicum” per un proporzionale con premio e sbarramento al 3%

Politica - di Carmine Di Niro

26 Febbraio 2026 alle 10:26

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Legge elettorale, blitz della maggioranza: intesa sullo “Stabilicum” per un proporzionale con premio e sbarramento al 3%

Siamo praticamente alla corsa contro il tempo, una accelerazione quanto mai sospetta da parte della maggioranza su un tema che certamente non scalda i cuori degli italiani: la legge elettorale.

Dopo un vertice notturno è stata raggiunta una sostanziale intesa tra i partiti di maggioranza, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, su una nuova legge elettorale con l’obiettivo di garantire “la stabilità”, come da mantra della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Anche per questo il testo, che qualcuno ha già ribattezzato “Stabilicum”, al netto di alcune limature tecniche verrà depositato nelle prossime ore alla Camera.

L’impianto punta a superare i collegi uninominali del Rosatellum, visti come un incubo dal centrodestra in caso di unità e accordi tra i partiti attualmente all’opposizione, in favore di un sistema proporzionale con premio di maggioranza (70 seggi alla Camera, 35 al Senato) alla coalizione che supera il 40%, mentre è previsto il ballottaggio tra il 35% e il 40%.

Non c’è il nome del candidato premier sulla scheda, anche qui una mossa che punta a scompigliare le carte nell’opposizione, con le note velleità di Giuseppe Conte di puntare nuovamente ad essere il candidato del “campo largo” al posto di Elly Schlein, pur alla guida di un partito come il Movimento 5 Stelle numericamente ben più debole dei Democratici. Il nome del candidato di coalizione alla premiership, come da accordo raggiunto dagli “sherpa” dei partiti di maggioranza, sarà indicato e inserito nel programma di coalizione “da proporre al presidente della Repubblica”.

Non dovrebbero esserci neanche le preferenze, tema su cui la maggioranza era particolarmente divisa: Fratelli d’Italia a favore, Lega e Forza Italia contrari. La soglia di sbarramento per i partiti non alleati dovrebbe restare, nonostante Roberto Vannacci e il suo nuovo partito che apre uno scontro a destra, al 3%.

26 Febbraio 2026

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