Aveva 48 anni

È morto James Van Der Beek: addio al protagonista di “Dawson’s Creek”, volto dei teen drama e degli anni ’90

Aveva reso pubblico un tumore al colon retto nel novembre 2004. Lascia sei figli. La raccolta fondi per sostenere la famiglia, danneggiata dalle spese per cure

Gossip - di Redazione Web

12 Febbraio 2026 alle 10:20

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FILE – James Van Der Beek attends the FOX Winter Press Day in Los Angeles on Nov. 18, 2024. (Photo by Richard Shotwell/Invision/AP, File)
FILE – James Van Der Beek attends the FOX Winter Press Day in Los Angeles on Nov. 18, 2024. (Photo by Richard Shotwell/Invision/AP, File)

Lutto che colpisce non soltanto gli appassionati di serie tv e dei cosiddetti teen drama. È un cordoglio generazionale quello per James William Van Der Beek, l’attore statunitense protagonista della serie Dawson’s Creek, un vero e proprio cult che aveva tenuto incollati ai televisori milioni di adolescenti in mezzo mondo. Aveva appena 48 anni, nell’agosto del 2023 gli era stato diagnosticato un tumore al colon retto che aveva reso pubblico nel novembre del 2004. A dare la notizia il sito Tmz e The Hollywood Reporter.

“Il nostro amato James David Van Der Beek si è spento serenamente questa mattina – le parole condivise dalla famiglia in un post sull’account Instagram dell’attore – Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia. C’è molto da condividere riguardo ai suoi desideri, al suo amore per l’umanità e alla sacralità del tempo. Quei giorni arriveranno. Per ora chiediamo una rispettosa privacy mentre piangiamo il nostro amato marito, padre, figlio, fratello e amico”.

 

 

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Dawson Leery era un personaggio sensibile e idealista, un liceale appassionato di cinema, innamorato della migliore amica interpretata da Katie Holmes. La serie divenne un modello dei cosiddetti teen drama e Van Der Beek il volto delle inquietudini dell’adolescenza tra i primi amori e le amicizie di un’età bella quanto tormentata. L’attore restò per sempre legato a quell’interpretazione che lo ha reso un simbolo degli anni ’90, nessun ruolo successivamente interpretato è mai stato minimamente paragonabile per popolarità a quello. Lui stesso aveva parlato della difficoltà di gestire quella fama e del rapporto complicato che aveva maturato negli anni con quella serie.

Aveva cominciato a recitare giovanissimo: ad appena 13 anni aveva interpretato Danny Zuko in una produzione locale di Grease. Era nato nel 1977 nel Connecticut da una famiglia di origini olandesi. Il padre Jim era stato un giocatore professionista di baseball, la madre ballerina a Broadway. Si era trasferito a Broadway e aveva debuttato al cinema nel 1955 con Angus. Per concentrarsi sul progetto di Dawson’s Creek, partito nel 1988, lasciò l’università. La serie andò avanti fino al 2003.

Dopo l’epopea di Dawson’s Creek, l’attore partecipò al video musicale Blow di Ke$ha nel 2011, entrò nel cast fisso di Csi: Cyber e nelle serie I miei peggiori amici, Carters Get Rich, Modern Family e Overcompensating – L’inganno. Al cinema era apparso in Bad Hair e The Bad Boy and Me. Cordoglio nel mondo di Hollywood, con tanti attori e registi che esprimono la loro vicinanza alla famiglia di Van der Beek. Lui stesso aveva scherzato su come, di tutti i suoi lavori e interpretazioni, fosse rimasta soprattutto un meme con la faccia contrita, ovviamente tratta da Dawson’s Creek.

Aveva sposato l’attrice Heater McComb. Con la seconda, Kimberly Brook, sposata dell’agosto del 2010, aveva avuto sei figli: Olivia, 15 anni, Joshua 13, Annabel 12, Emilia 9, Gwendolyn 6 e Jeremiah 4. Amici e familiari hanno lanciato una raccolta fondi per sostenere la moglie e i figli, gravemente colpiti dalle spese economiche per curare la malattia. Le donazioni hanno superato in poco tempo il milione di euro. Serviranno a coprire spese essenziali, cure, istruzione e a permettere loro di restare nella propria casa. Già nel 2025, fu annunciata una reunion del cast di Dawson’s Creek per raccogliere fondi. Van Der Beek non riuscì a partecipare proprio per ragioni di salute.

“Cosa mi ha insegnato il cancro? – si chiedeva in un video condiviso sui social in occasione del suo 48esimo compleanno – Quando ero più giovane, mi definivo solo come attore, il che non mi ha mai dato grandi soddisfazioni. Poi sono diventato marito ed è stato molto meglio e quando sono diventato padre, è stato il massimo. Mi sono trovato faccia a faccia con la morte e tutte quelle definizioni a cui tenevo così tanto, mi sono state strappate via. Vivevo in un appartamento da solo e quindi non potevo più essere un marito che aiutava la moglie, un padre che andava a prendere i suoi figli a scuola, li metteva a letto ed era lì per loro. Non potevo nemmeno essere un supporto economico perché non lavoravo e nemmeno essere un custode della terra, perché a volte ero troppo debole per potare gli alberi. Mi sono chiesto: se sono solo un uomo troppo magro, debole, solo in un appartamento e con il cancro, chi sono?”

12 Febbraio 2026

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