Che questo oro sia arrivato in rimonta, in un crescendo, un recupero costante e violento da una situazione di svantaggio piuttosto discutibile, è un’altra spia di quanto un percorso – in particolare questo percorso – sia soprattutto una costruzione. E così è ancora più bello, schiacciante, inequivocabile. Quando l’arbitro ha alzato la sua mano alla fine del match Kesia Reale è saltata parecchio in alto, esplosa come il tappo di una bottiglia di spumante: è campionessa Europea Under17, categoria 54 chili. Surclassata in finale l’ucraina Yevanhelina Petruk. 3 a 2 ed è oro alle Boxing Championships a Kienbaum in Germania.
“Kesia è Reale”, avevamo scritto quando aveva vinto il suo primo titolo italiano junior nel maggio del 2024. Ci aveva raccontato la sua epifania quando era solo una bambina e andando a messa con la madre buttava l’occhio dall’altra parte della strada verso la palestra di pugilato. Guido De Novellis l’ha aperta nel 1988, dopo essere stato pugile a sua volta, allievo del decano del pugilato napoletano Geppino Silvestri. Combatteva il padre Carlo, combatteva il figlio Carlo, ex campione italiano dei pesi medi da pro, oggi anche lui in palestra ad allenare agonisti e amatori. Il fratello Gennaro è stato il primo napoletano ciclista professionista, la sorella Anna judoka di livello mondiale.
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Alla De Novellis è cresciuto Valentino Manfredonia, Olimpionico a Rio de Janeiro 2016, ed è cresciuta Miriam Tommasone, più volte campionessa italiana, medagliata agli Europei, recentemente tornata al pugilato dopo un periodo lontano dal ring. La palestra si trova al Rione Traiano, periferia di Napoli: quartiere popolare, anche difficile. In una piazzetta poco lontano dalla De Novellis c’è il murales di Davide Bifolco, un 17enne del Rione ucciso da un carabiniere in servizio in un inseguimento.
Kesia ci raccontava come, per lei, il maestro Guido non se ne fotte niente dei soldi e abbia una bella pacienza a stare appresso a tutto e a tutti loro. Lei intanto aveva vinto anche due tornei internazionali: alla 74sima edizione del Bornemissza Memorial Tournament in Ungheria e al XX International Silesian Open Tournament in Polonia, dove aveva battuto in finale una pugile di casa e vinto il premio come miglio pugile del torneo. Lo scorso ottobre si era confermata campionessa italiana under 17, limite dei 54 chili, a Chianciano Terme.
“Il merito è di tutto lo staff della palestra: i miei collaboratori sono bravissimi”, dice De Novellis. Giuliano Di Marino nella vita ha combattuto nella kickboxing, da un paio di anni è in palestra alla De Novellis. Parla di Kesia con emozione ed esaltazione: con la compagna Imma sono come una seconda famiglia per Kesia Reale: secondo padre, seconda madre. “Ci alleniamo tutti i giorni, anche a Natale. Kesia è una macchina, va sempre a 100 all’ora, le altre alla fine calano e invece lei aumenta sempre il ritmo e impone il suo pugilato. Controlla il match, controlla l’avversario. Con quel jab sinistro può domare anche un toro”.
Non facile il cammino in Germania: agli ottavi la campionessa in carica, ai quarti la vice campionessa, in finale un’avversaria solida e pericolosa che aveva vinto tutti i match nel torneo per sospensione cautelare. Prima della finale, appunto. Kesia Reale ha vinto in rimonta, dopo un verdetto di 5 a 0 alla fine del primo round per il quale a Napoli avevano storto il naso. Ha dimostrato fame e carattere. Questa serie di vittorie a questo punto non possono essere casuali. “Vogliamo continuare a imporci a livello nazionale e internazionale – chiosa Di Marino – Lavoriamo per puntare a tutto, Kesia può”.