Si era inventato il mestiere di manager delle star del cinema e di alcune lanciò e costruì la carriera. Secondo la leggenda sarebbe stato suo il suggerimento della scena del bagno nella fontana di Trevi a Roma di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni in La Dolce Vita di Federico Fellini. Enrico Lucherini è morto la scorsa notte a Roma, avrebbe compiuto 93 anni venerdì 8 agosto.
A dare la notizia Gianluca Pignatelli, socio, allievo e amico. “Siamo qui a piangerlo, si è spento nel sonno e con tutto il nostro affetto”. Lucherini è stato uomo dalle mille vite, ha attraversato la storia del cinema italiano, costruttore di film e carriere, di personaggi e di una professione, secondo molti. Era diventato fin dagli anni ’60 molto celebre e conteso dagli stessi attori.
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Lucherini aveva studiato dai gesuiti e aveva anche provato un esordio da attore con la Compagnia dei Giovani. Fu l’amica Falk a consigliargli di cambiare mestiere e di cominciare a promuovere i loro spettacoli. Personaggio da milioni di aneddotti, trovate stampalate ma anche geniali, le “lucherinate” per l’appunto: la più celebre fu la love story tra Florinda Bolkan e Richard Burton, completamente inventata.
È stato agente di Sophia Loren e Claudia Cardinale. Il primo film cui aveva lavorato era stato La notte brava del 1959 diretto dal regista Mauro Bolognini. Inventava soprannomi e allestiva finti scandali. Era stato anche al centro di un film di Antonello Sarno e di una mostra in suo onore a Roma.