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Piantedosi cacciato dalla Libia come clandestino: una delle più grandi umiliazioni di un ministro italiano

Foto Mauro Scrobogna / LaPresse

Foto Mauro Scrobogna / LaPresse

Ma che figura da pirla! Povero ministro Piantedosi. Era andato in Libia per incontrare il ministro dell’Interno Trabelsi, un signore perbene segnalato come pericoloso da tutte le polizie del mondo, compresa quella americana, e poi avrebbe voluto incontrare anche il ministro dell’Interno della Cirenaica, ma il governo della Cirenaica l’ha preso per il colletto e lo ha ributtato fuori del paese come clandestino.

Diciamo che gli è andata bene, perché se i libici lo avessero trattato come trattano altri presunti clandestini lo avrebbero rinchiuso in un Cpr libico e lo avrebbero torturato e forse violentato come fanno spesso con i migranti irregolari. Piantedosi era andato in Libia coi suoi colleghi ministri dell’Interno di Grecia e Malta solo per chiedere un po’ più di ferocia dei libici contro i migranti che tentano di arrivare in Europa, pronto ovviamente a ripagare questa ferocia in qualche modo, e invece si è trovato a subire una delle umiliazioni più grandi subite da un ministro italiano. Ora che fare? Speriamo che qualche Ong generosa lo soccorra.