Poche variazioni, un divario siderale tra il primo partito negli orientamenti di voto e tutto il resto delle formazioni, la coalizione di centrodestra che resta dominante a fronte di un’opposizione frammentata e al momento inconciliabile. Il sondaggio SWG per il TgLa7 fotografa una situazione sostanzialmente invariata. A fare notizia la flessione di Fratelli d’Italia già misurata seppur in altre misure da altre indagini. Se non incide sui rapporti di forza, rappresenta comunque una traccia.
Anche in questa indagine scende il partito della Presidente del Consiglio: in quello Quorum/Youtrend per Agi del 0,9%, qui di mezzo punto percentuale. Fratelli d’Italia resta comunque imprendibile, al 28,1%. Partito Democratico stabile, in flessione del 0,1%, è al 19,3%. Accennano una risalita, seppur lievissima, dello 0,3%, sia Movimento 5 Stelle che Forza Italia, sono al 16,7% e al 7,3%. La Lega scende al 9,2%.
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Azione è immobile al 3,8%. Verdi e Sinistra in leggera perdita, al 3,4%, come Italia Viva, al 3,2%. A seguire +Europa, al 2,7%. Per l’Italia con Paragone è all’1,8%. Unione Popolare all’1,4%, Noi Moderati all’1%. Alla voce “altre liste” si legge il 2,1%. Resta altissima, seppure in perdita del 2%, la percentuale di chi “Non si esprime”, al 37%, a conferma degli elevati tassi di astensione a ogni appuntamento elettorale.
Cosa pensano gli italiani del premio di maggioranza
Lo stesso istituto ha chiesto agli intervistati se si dichiari a favore, nell’ottica di avere governi più stabili, dell’introduzione di una legge elettorale che garantisse al partito o alla coalizione che prende più voti un premio di maggioranza in modo da ottenere il 55% dei seggi in Parlamento. La maggioranza relativa, al 35%, si dichiara favorevole “solo se il primo partito o la coalizione raggiunge una soglia di voti”. A seguire il 26% di chi è contrario al premio di maggioranza. Il 13% si è detto favorevole “in ogni caso”. Il 26% non ha espresso un’opinione a riguardo.