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Groenlandia, Trump minaccia la rottura con gli alleati per Nuuk: “Potrei dover scegliere tra l’isola e la Nato”

A plane carrying Donald Trump Jr. lands in Nuuk, Greenland, Tuesday, Jan. 7, 2025. (Emil Stach/Ritzau Scanpix via AP) Associated Press / LaPresse Only italy and Spain

A plane carrying Donald Trump Jr. lands in Nuuk, Greenland, Tuesday, Jan. 7, 2025. (Emil Stach/Ritzau Scanpix via AP) Associated Press / LaPresse Only italy and Spain

Le concessioni degli alleati non sembrano mai sufficienti per “l’ingordo” presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che non nasconde i suoi interessi sulla Groenlandia, il territorio autonomo che fa parte del Regno di Danimarca e che da tempo è nel mirino di Washington, che ne rivendica il possesso per questioni di interesse nazionale dinanzi alle “minacce” di Russia e Cina.

A tendere la mano a Trump sono stati in rapida successione il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e il premier britannico Keir Starmer. Il primo, parlando ai giornalisti mentre si trova a Zagabria, ha detto che l’Alleanza atlantica lavora al rafforzamento della sicurezza nell’Artico: “Attualmente stiamo lavorando sui prossimi passi da fare per garantire che effettivamente proteggiamo collettivamente ciò che è in gioco”.

Quindi le consuete parole di elogio nei confronti di Trump, che secondo Rutte “sta facendo ciò che è giusto per la Nato”, nonostante l’aggressività mostrata per la Groenlandia e dunque nei confronti della Danimarca, che della Nato è membro. Per Rutte però Trump sta “incoraggiando tutti noi a spendere di più, pareggiando quanto speso dagli Stati Uniti, risultato che sarebbe stato impossibile senza di lui”. L’ex premier dei Paesi Bassi ha inoltre assicurato che “non c’è assolutamente” una crisi all’interno dell’Alleanza atlantica.

Da Londra invece il premier Starmer, secondo il Telegraph, starebbe trattando con gli alleati europei l’invio di una forza militare in Groenlandia che venga incontro all’esigenza di proteggere l’Artico espressa dalla Casa Bianca.

Basterà? Al momento l’ennesima operazione di “zerbinaggio” dei partner europei è vista quasi con disprezzo da Washington. Lo dimostrano le parole dello steso Trump al New York Times: il quotidiano della ‘Grande Mela’ ha pubblicato la trascrizione dell’intervista rilasciata nei giorni scorsi e pubblicata integralmente sul sito del giornale.

Nel colloquio il presidente americano dice che potrebbe trovarsi a dover scegliere tra la Groenlandia e preservare la Nato. “Beh, non vorrei dirvelo, ma potrei dover fare una scelta“, le parole di Trump rispondendo a una domanda. “Dovete capire. La Russia non è affatto preoccupata dalla Nato senza di noi. La Cina non è affatto preoccupata dalla Nato senza di noi. L’Europa sta diventando un posto molto diverso e devono davvero adattarsi. Voglio che si adattino”, le dichiarazioni preoccupanti del presidente Usa.

Novità importanti sul futuro del territorio artico potrebbero arrivare dall’incontro che si terrà mercoledì 15 gennaio tra funzionari dell’amministrazione e della controparte danese per affrontare la questione della Groenlandia. A scriverlo è Cbs News citando fonti diplomatiche di Washington: domenica invece la premier danese, Mette Frederiksen ha confermato per questa settimana l’incontro tra il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen e il segretario di Stato americano Marco Rubio.

Le recenti dichiarazioni di Trump non sono state apprezzate dal governo di Nuuk. In Groenlandia monta la protesta per le mire imperialistiche della Casa Bianca, col governo che dichiara di “non poter in alcun modo accettare” il “desiderio americano di impossessarsi della Groenlandia”.

La Groenlandia è “parte del Regno di Danimarca” e “in quanto parte del Commonwealth danese, è membro della Nato e la difesa della Groenlandia deve quindi avvenire attraverso la Nato”, ha affermato il governo di Nuuk in un comunicato. “Sulla base della dichiarazione molto positiva dei 6 Stati membri della Nato riguardo alla Groenlandia, il governo della Groenlandia intensificherà i propri sforzi per garantire che la difesa della Groenlandia avvenga sotto l’egida della Nato – si legge nella nota -. Tutti gli Stati membri della Nato, compresi gli Stati Uniti, hanno un interesse comune nella difesa della Groenlandia e la coalizione di governo della Groenlandia collaborerà quindi con la Danimarca per garantire che il dialogo e lo sviluppo della difesa in Groenlandia avvengano nel quadro della cooperazione Nato”.