Centinaia le vittime nelle province centrali delle Filippine a causa del tifone Kalmaegi che ha colpito aree per quasi due milioni di persone, alcune già in condizioni drammatiche per via del fortissimo terremoto registrato a fine settembre. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha dichiarato lo stato di emergenza. Centinaia i dispersi. Oltre 560mila gli abitanti dei villaggi sfollati, 450mila persone evacuate in rifugi di emergenza. Il ciclone tropicale si è allontanato dall’arcipelago mercoledì scorso, si sta dirigendo verso il Vietnam.
Sarebbero almeno 140 i morti, la maggior parte annegati nelle inondazioni improvvise. Altre 28 sono morte sull’isola di Cebu, nel centro delle Filippine, ma non erano ancora state incluse nel conteggio nazionale. Almeno 127 persone invece sarebbero disperse, la maggior parte nella provincia di Cebu. Kalmaegi è stato già dichiarato dal database dei disastri EMDAT come il tifone più mortale registrato nel 2025. Le precipitazioni misurate al suo passaggio sono state 1,5 volte superiori a quelle che interessano le province centrali delle Filippine nel mese di novembre, le raffiche di vento hanno raggiunto i 180 chilometri orari.
- L’uragano Melissa dalla Giamaica a Cuba, gli effetti della tempesta: blackout per 500mila persone e danni incalcolabili
- Uragano Melissa verso la Giamaica, la tempesta di livello 5 fa paura: migliaia di evacuati, ci sono già vittime
- Terremoto e tempesta tropicale, allerta storica in California: scuole chiuse e voli cancellati
- Beryl: l’uragano che sta devastando i caraibi. La traiettoria seguita dal satellite
Interi quartieri si sono allagati, alcuni abitanti si sono messi al sicuro sui tetti. Alcune vittime erano soccorritori. C’erano abitanti che vivevano nelle tende messe a disposizione dopo il terremoto di magnitudo 6.9 che aveva colpito Cebu a fine settembre, erano morte almeno 70 persone. Lo stato di emergenza consente al governo di erogare più velocemente i fondi di emergenza e di impedire l’accaparramento di cibo e l’aumento dei prezzi. Il presidente ha avvertito che un’altra tempesta, Fung-wong, che dovrebbe colpire il Paese nel fine settimana.
Il tifone tropicale si sta avvicinando al Vietnam con velocità sempre maggiore, si teme possa causare e aggravare i danni anche lì dopo una settimana di inondazioni. Alcune agenzie prevedono onde alte fino a otto metri e potenti mareggiate. Dovrebbe toccare il Vietnam centrale e meridionale nella serata di oggi, le autorità hanno già ordinato evacuazioni. Alcuni voli sono stati cancellati o riprogrammati. Il vice primo ministro Tran Hong parlato di una tempesta “altamente insolita”. Anche la Thailandia si sta preparando a dover affrontare il tifone.