A Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt è stato conferito il Premio Nobel all’Economia 2025, “per aver spiegato la crescita economica guidata dall’innovazione” e il ruolo della tecnologia, si legge nella motivazione dell’onorificenza. Il premio sarà diviso a metà tra Mokyr da una parte e da Aghion ed Howitt dall’altra. Con i premi all’economia si chiude la stagione annuale dei Nobel, in questo caso assegnato dalla Banca di Svezia.
Mokyr, israeliano, della Northwestern University negli Stati Uniti, è stato premiato “per aver identificato i prerequisiti di una crescita economica duratura attraverso il progresso tecnologico”. L’altra metà del premio sarà diviso tra il francese Aghion e il canadese Howitt, rispettivamente del Collège de France e della Brown University, USA, “per la teoria della crescita duratura attraverso la distruzione creativa”.
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“I vincitori ci hanno insegnato che una crescita sostenibile non può essere data per scontata. La stagnazione economica, non la crescita, è stata la norma per gran parte della storia umana. Il loro lavoro dimostra che dobbiamo essere consapevoli e contrastare le minacce alla crescita continua”. Per distruzione creativa si intende un concetto economico secondo il quale le innovazioni distruggono la conoscenza precedentemente esistente per creare progresso e sviluppo economico.
Il premio all’economia è stato istituito molto più tardi rispetto agli altri, è stato assegnato la prima volta soltanto nel 1969. Quest’anno i Nobel avevano premiato per la Medicina Mary E. Brunkow, Fred Ramsdell e Shimon Sakaguchi; per la Fisica il britannico John Clarke, il francese Michel Devoret e l’americano John Martinis; per la Chimica Susumu Kitagawa, Richard Robson e Omar M. Yaghi; per la letteratura all’ungherese Lazlo Krasznahorkai; per la pace alla venezuelana Maria Corina Machado.