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Dal dirottamento dell’Achille Lauro alla Crisi di Sigonella, la sequenza degli eventi

Foto LaPresse Torino/Archivio storico

Foto LaPresse Torino/Archivio storico

1 – Nella tarda mattinata del 7 ottobre del 1985 un gruppo di quattro terroristi palestinesi prese in ostaggio la nave da crociera Achille Lauro con molte centinaia di passeggeri, in gran parte italiani, a bordo.
2 – I terroristi chiesero la liberazione di 40 palestinesi prigionieri in Israele, minacciando di far saltare la nave. Nel corso dell’azione uccisero un anziano signore americano, ebreo: Leon Klinghoffer. Ma il delitto fu scoperto molti giorni dopo.
3 – Il governo italiano chiese la mediazione di Yasser Arafat, presidente dell’Olp, il quale dichiarò di non avere niente a che fare con l’azione sulla Lauro e si offrì per negoziare.
4 – Arafat spedì in Egitto, in qualità di mediatore, Abu Abbas.
5 – Gli americani e gli israeliani erano contrari alla trattativa e volevano un intervento delle loro teste di cuoio.
6 – Il premier italiano Bettino Craxi e il ministro degli esteri Giulio Andreotti si opposero all’intervento e insistettero per la trattativa.
7 – Abu Abbas ottenne la resa dei quattro in cambio di un salvacondotto.
8 – Salvacondotto concesso. I quattro più Abbas furono imbarcati su un aereo egiziano diretto a Tunisi.
9 – Quattro caccia americani intercettarono e dirottarono l’aereo egiziano e lo fecero atterrare a Sigonella, in Sicilia, vicino Catania.
10 – I carabinieri, su ordine di Craxi circondarono l’aereo. I marines americani circondarono i carabinieri. Craxi mandò un altro gruppo di carabinieri a circondare ad armi spianate gli americani e a intimargli di ritirarsi.
11 – Gli americani si ritirarono.
12Ronald Reagan telefonò a Craxi e gli intimò di consegnargli i palestinesi, compreso Abu Abbas.
13 – Craxi si rifiutò.
14 – Tensione altissima tra Usa e Italia e tensioni nel governo. Spadolini (Pri) minacciò la crisi. Craxi andò in parlamento, sfidò Spadolini, dichiarò il diritto dei palestinesi alla lotta armata, ricordò che anche Mazzini faceva la lotta armata, e ricevette fischi e proteste da destra e dal centro e l’applauso clamoroso dei comunisti coi quali, in quei mesi, i rapporti erano pessimi.
15 – Craxi non ha mai sostenuto che la sua disgrazia politica, sette anni più tardi, dipese da questo gesto di ribellione e di rivendicazione dell’Indipendenza italiana. Ma è molto probabile invece che sia stato proprio così. Craxi pagò Sigonella con la vita.