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Addio a Claudia Cardinale: antidiva unica, nella storia del cinema dal “Gattopardo” al West di Leone a 8 e ½ di Fellini

FILE – Actress Claudia Cardinale appears in 1965. (AP Photo, File) Associated Press/LaPresse

FILE - Actress Claudia Cardinale appears in 1965. (AP Photo, File) Associated Press/LaPresse

Per la scena del valzer con Burt Lancaster, per l’ex prostituta che lotta contro il magnate delle ferrovie nel West, per l’ideale di bellezza femminile nei dialoghi onirici di un regista in cerca di una storia da raccontare. A 87 anni è morta Claudia Cardinale, attrice di culto del cinema italiano, non soltanto una vera diva, al livello soltanto di Gina Lollobrigida e Sophia Loren, ma anche protagonista di alcuni film insuperati e insuperabili. Il Gattopardo, C’era una volta il West, . Considerati senza timore di smentita alcuni dei capolavori unanimemente riconosciuti capolavori del cinema internazionale. Fu anche nota per le sue posizioni progressiste, per il suo appoggio all’ong Amnesty International, il suo ruolo da ambasciatrice per l’UNESCO per la difesa dei diritti delle donne.

Claude Joséphine Rose Cardinale era nata a Tunisi, il 15 aprile 1938, da una famiglia di origini siciliane. Il padre era ingegnere delle ferrovie, la madre apparteneva a una comunità italiana che da generazioni viveva nel quartiere del porto della capitale della Tunisia. Cominciò con il cinema dopo aver vinto un concorso di bellezza organizzato dall’Unione degli italiani all’estero, al quale era stata iscritta a sua insaputa da un’insegnante. Quella vittoria comportava la partecipazione al Festival del Cinema di Venezia. “Presi l’aereo con i miei e c’erano le locandine che dicevano ecco la ragazza che ha detto no al cinema”. Durò poco la sua frequentazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, tornò alla recitazione grazie anche a Franco Cristaldi, fondatore della Vides, che divenne suo marito.

Esordio in un film già iconico, Soliti Ignoti di Mario Monicelli. Prima parte memorabile in La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini. Divenne famosissima in tutto il mondo tra gli anni Sessanta e Settanta quando divenne famosissima per le sue interpretazioni nei film dei grandi registi italiani di quegli anni. Luchino Visconti, Sergio Leone, Mario Monicelli, Federico Fellini, Luigi Comencini, Pietro Germi. 1962 passato alla storia del cinema con la partecipazione a Il Gattopardo di Luchino Visconti e 8 e ½ di Federico Fellini, quando Cardinale si spartiva tra un set e l’altro, tra un regista e l’altro, a quei tempi animati da una enorme rivalità. Definì quella parte di Angelica Sedara ne Il Gattopardo come “il più bel regalo della mia vita d’attrice” ma fu Fellini a non doppiarla per la prima volta: con quella sua voce così atipica che divenne suo segno distintivo e inimitabile.

Cardinale fu protagonista anche di grandi produzioni europee e internazionali. Come La Pantera Rosa di Blake Edwards e Circus World con John Wayne e Rita Hayworth. “La meraviglia di questo mestiere è che puoi vivere cento vite, non solo una. L’importante è trasformarti e diventare l’altra, affidandoti completamente al regista. È lui che fa la differenza”, raccontava. Con Alain Delon formò una delle copie più riconoscibili e iconiche del cinema in quegli anni, come in Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti per esempio. E ancora: Il bell’Antonio, La ragazza di Bube, La pelle, Austerlitz, Claretta. Negli anni Ottanta passò a prediligere film meno commerciali e più autoriali.

Innumerevoli i premi tra i quali tre David di Donatello, tre Nastri d’Argento, Globi d’Oro, il Leone d’Oro e l’Orso d’Oro alla carriera. L’isola del perdono del regista Ridha Behi, uscito nel 2022, il suo ultimo film. Ha partecipato a oltre 150 film. Ha recitato, tra gli altri, con attori del calibro di John Wayne, Sean Connery, Marcello Mastroianni, William Holden, Henry Fonda, Eli Wallach, Orson Welles, Peter Finch, Anthony Quinn, Jack Palance, David Niven, Laurence Olivier, Burt Lancaster, Jason Robards.

Raccontò di aver amato un solo uomo in tutta la sua vita, Pasquale Squitieri. “Non ho mai nascosto la mia età, non sono mai stata e mai sarò una diva. Sono una donna normale, come tutte le altre”, disse in un incontro con la stampa al teatro San Carlo di Napoli, festeggiata in occasione per gli 80 anni. È morta a Nemours, vicino Parigi, dove viveva. Era malata da tempo. A dare la notizia Afp nella serata di martedì 23 settembre.