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De Laurentiis a Meloni: “Partite della Serie A in tv in chiaro, share alle stelle e italiani felicissimi”

SSC Napoli president Aurelio de Laurentis during the Serie A soccer match between Napoli and Cagliari at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples, southern italy -Friday , May 23 , 2025. Sport – Soccer . (Photo by Antonio Balasco/LaPresse)

SSC Napoli president Aurelio de Laurentis during the Serie A soccer match between Napoli and Cagliari at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples, southern italy -Friday , May 23 , 2025. Sport - Soccer . (Photo by Antonio Balasco/LaPresse)

Si definisce visionario, Aurelio De Laurentiis, il Presidente dell’SSC Napoli e della Filmauro che si è raccontato in una lunga intervista a 7, il settimanale del Corriere della Sera. “Auspico una serie A che dimagrisca a 16 squadre” e poi “è maturo il tempo perché Giorgia Meloni tolga il tetto pubblicitario alla Rai per finanziare con gli introiti della pubblicità tutta la Serie A che andrebbe in chiaro, dividendo il campionato fra Rai e Mediaset. Gli italiani sarebbero felicissimi di poter vedere tutte le partite gratuitamente e lo share andrebbe alle stelle”.

Classe 1949, figlio di Luigi e nipote di Dino De Laurentiis, entrambi produttori cinematografici. Ha fondato nel 1975 con il padre la Filmauro. È presidente del Napoli dal 2004, dopo la rilevazione dal fallimento, con 16 milioni di euro pagati per coprire le perdite della serie C. “Avevo già provato a prendere il Napoli, nel 1999, convocando i media e mostrando loro un assegno circolare da 120 miliardi di lire spezzato in due parti”, ha raccontato nell’intervista. Cinque anni dopo la notizia sul Corriere dello Sport “dove c’è una grande foto di Gaucci con il titolo Compro il Napoli per 5 milioni. Ma come Gaucci compra il Napoli, no, lo compro io”.

Anche se fin da bambino tifava per gli Azzurri, ammette che di calcio era “a digiuno” fino a quel momento. Da allora a oggi il Napoli è una squadra con conti a posto, nessun rosso, passato dalla Serie C alla serie B alla serie A alla Champions League alla vittoria di due Scudetti com’era successo soltanto negli anni di Diego Armando Maradona. “Ha recitato in Tifosi, nel 1999. All’epoca non lo conoscevo, chiesi il contatto a Gianni Minà, lo chiamai a Buenos Aires e lui a bruciapelo ‘mi dai 500 milioni per tre giorni di lavoro?’. Deglutii, dissi che andava bene, e lui ‘allora la prendo in considerazione, ti faccio sapere’”.

È Marek Hamsik, centrocampista slovacco ex capitano del Napoli, il calciatore al quale De Laurentiis è rimasto più affezionato. Quest’estate a Napoli è arrivato Kevin De Bruyne, centrocampista belga tra i più forti della sua generazione. E poi Miguel Gutierrez, Noa Lang, Lorenzo Lucca, Luca Marianucci, Vanja Milinkovic-Savic. L’allenatore Antonio Conte è rimasto in pancina. “Mario Monicelli ha lavorato con me per anni, Carlo Verdone sta con me in esclusiva dal 2002! Li so trattenere i migliori, altroché”. Domani riparte la serie A, il Napoli scenderà in campo alle 18:00 fuoricasa contro il Sassuolo. De Laurentis ha parlato del progetto di un nuovo stadio nella zona Est di Napoli da 65-70mila posti, parcheggi per 9000 auto, pronto in quattro anni in tempo per gli Europei.