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Anche l’Australia riconoscerà la Palestina: “A Gaza situazione oltre i peggiori timori, Israele sfida il diritto internazionale”

Australian Prime Minister Anthony Albanese speaks during a joint press conference with Indonesian President Prabowo Subianto after their bilateral meeting at Merdeka Palace in Jakarta, Indonesia, Thursday, May 15, 2025. (AP Photo/Dita Alangkara)

Australian Prime Minister Anthony Albanese speaks during a joint press conference with Indonesian President Prabowo Subianto after their bilateral meeting at Merdeka Palace in Jakarta, Indonesia, Thursday, May 15, 2025. (AP Photo/Dita Alangkara)

Anche l’Australia riconoscerà lo Stato di Palestina. Lo ha annunciato il primo ministro Anthony Albanese: ha detto che lo Stato di Palestina sarà riconosciuto durante la prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si terrà a New York tra il 9 e il 23 settembre. La decisione segue quella di altri Paesi occidentali negli ultimi mesi e settimane, tra cui alcune che avevano fatto molto rumore come quelle di Francia e Regno Unito. Circa 150 Stati dei 193 membri delle Nazioni Unite hanno riconosciuto lo Stato di Palestina.

“Finché non esisteranno uno Stato israeliano e uno Stato palestinese – ha dichiarato Albanese – la pace potrà essere solo temporanea. L’Australia riconoscerà il diritto del popolo palestinese a un proprio Stato”. Il premier ha riferito di aver avuto una conversazione lunga e civile con il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu che intanto ha programmato a annunciato una nuova offensiva sulla Striscia di Gaza dove secondo dati di Hamas, dall’inizio dell’operazione scattata dopo i massacri del 7 ottobre del 2023, sono morte oltre 60mila persone.

“Vedere i paesi europei e l’Australia entrare in questa tana del Bianconiglio … questa bufala è deludente e penso che sia davvero vergognosa”, aveva accusato Netanyahu domenica accusando gli Stati occidentali che avevano riconosciuto la Palestina. “La situazione a Gaza è andata oltre i peggiori timori del mondo”, ha osservato Albanese. “Il governo israeliano continua a sfidare il diritto internazionale e a negare aiuti, cibo e acqua sufficienti a persone disperate, compresi i bambini”.

L’Australia ha designato Hamas come entità terroristica e lunedì Albanese ha ribadito gli appelli del suo governo affinché il gruppo restituisca gli ostaggi israeliani detenuti nella Striscia. La scorsa settimana il leader australiano ha parlato con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, la cui autorità amministra parti della Cisgiordania occupata, sostiene una soluzione a due stati e collabora con Israele in materia di sicurezza. Abbas ha accettato le condizioni dei leader occidentali, tra cui Albanese, mentre si preparavano a riconoscere uno stato palestinese. “Questa è un’opportunità per garantire l’autodeterminazione del popolo palestinese in un modo che isoli Hamas, lo disarmi e lo allontani dalla regione una volta per tutte”.

A valutare il riconoscimento dello Stato di Palestina anche la Nuova Zelanda, secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri Winston Peter stando a quanto riferito dal Times of Israel. La decisione formale sarà presa il prossimo settembre. Il governo è guidato dal primo ministro Christopher Luxon. A settembre si terrà a New York l’80esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Gli Stati Uniti e l’Italia non riconoscono lo Stato di Palestina, ritengono che il riconoscimento debba essere parte di un accordo tra le due parti in guerra. Roma mantiene un ufficio consolare che dialoga con l’Autorità Nazionale Palestinese. Netanyahu intanto ha già chiarito che non accetterà il coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Palestinese in un governo per la Palestina.