Schiantato in appena un tempo, il primo tempo, di dominio assoluto. 3 gol nella prima frazione e pratica chiusa per un ribaltamento totale dei pronostici. Il Chelsea ha battuto nettamente e senza appello il Paris Saint-Germain nella finale del Mondiale per Club che si è tenuto negli Stati Uniti. I londinesi sono i primi a vincere la nuova competizione quadriennale introdotta dalla FIFA. A premiare la squadra il Presidente degli USA Donald Trump.
Quella parigina era considerata la squadra più forte del mondo, nella stagione appena conclusa aveva vinto Campionato, coppa di Francia e Champions League. Successi raggiunti con un dominio totale in campo, sia a livello tecnico che a livello tattico. Ogni competizione della stagione era culminata in una vittoria. Fino a ieri sera quando i pronostici sono stati ribaltati dalla squadra di Londra allenata dall’italiano Enzo Maresca.
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Il Chelsea la scorsa stagione ha vinto la Conference League, si è qualificato alla Champions League, ma da anni era un po’ uscito dal giro delle più forti squadre d’Europa nonostante gli investimenti molto esosi. Rispetto al PSG che nel suo cammino aveva incontrato e battuto squadre come Atletico Madrid, Bayern Monaco e Real Madrid, aveva avuto un percorso meno duro. Ma i Blues hanno aggredito la partita come nessuno si aspettava, hanno dimostrato più fame e rispetto per l’avversario, hanno surclassato i francesi con le loro stesse armi: pressing feroce a tutto campo e un’enorme qualità tecnica individuale che ha permesso loro di finalizzare le occasioni.
Due gol di Cole Palmer, ex Manchester City, 23 anni, fenomeno assoluto del calcio inglese, tra i fantasisti più forti al mondo. Due conclusioni di sinistro, il suo piede, sul secondo palo, sulle quali Gigi Donnarumma non ha potuto fare niente, due gol di freddezza alla “Cold” Palmer, come lo hanno soprannominato. A sigillare il match João Pedro, attaccante brasiliano acquistato appena 11 giorni fa dal Chelsea. Già in semifinale, contro la sua ex squadra, la Fluminense, era stato decisivo con una doppietta. Servito da Palmer ha decretato il 3 a 0 con uno scavetto.
Elogio sperticato ma legittimo del Guardian alla squadra allenata da Maresca, ha definito Cole Palmer spaventosamente forte. “Una prestazione sbalorditiva quella del numero 10 del Chelsea. Palmer si è lanciato nel mito mondiale distruggendo quasi disinvoltamente il Psg. Aveva già brillato in finali in passato, ma questa era di un altro livello”, si legge. “Il Psg aveva il 60% di possesso palla in quella fase (prima del vantaggio del Chelsea, ndr). Non si sentivano a loro agio nemmeno per un istante, però. Erano stranamente distratti, come dimostra il momento in cui Désiré Doué ha sprecato una facile occasione per tirare sullo 0-0. Dembélé era il Dembélé del Barcellona. Fabián Ruiz, Vitinha e João Neves sono stati surclassati da Caicedo – incredibile pensare che la sua partecipazione fosse in dubbio a causa di un infortunio alla caviglia”.
A fine partita è scoppiata anche una rissa in campo, Joao Neves è stato espulso per aver tirato i capelli al terzino spagnolo Marc Cuccurella. “Il calcio è così – le parole dell’allenatore dei francesi Luis Enrique – Si potrebbe spiegare tutto, ma penso che dobbiamo rivedere la partita per capire cosa sia successo. Abbiamo iniziato bene, con un alto livello di pressione, ma abbiamo avuto delle difficoltà. Poi abbiamo cercato di segnare, ma non ci siamo riusciti. Il Chelsea ha meritato la vittoria, hanno giocato molto bene e io ho sempre detto che sono una grande squadra”.