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A Los Angeles Trump ha inviato anche i Marines: “Illegale, è un abuso di potere”

A police officer fires a soft round near the metropolitan detention center of downtown Los Angeles, Sunday, June 8, 2025, following last night’s immigration raid protest. (AP Photo/Eric Thayer) Associated Press/LaPresse

A police officer fires a soft round near the metropolitan detention center of downtown Los Angeles, Sunday, June 8, 2025, following last night's immigration raid protest. (AP Photo/Eric Thayer) Associated Press/LaPresse

Quel passo che era stato minacciato, ma che tutto sommato sembrava esagerato, è stato compiuto: l’esercito degli Stati Uniti ha dispiegato anche i Marines per sedare le rivolte in corso in California contro le politiche migratorie dell’amministrazione del Presidente Donald Trump. Circa 700 i Marines dispiegati a Los Angeles fino all’arrivo di ulteriori truppe della Guardia Nazionale. Finora l’amministrazione non ha invocato l’Insurrection Act, che consentirebbe alle truppe di partecipare direttamente alle attività di polizia civile. Trump ha addirittura dichiarato che sarebbe favorevole all’arresto di Newsom.

L’ordine è arrivato lunedì sera nonostante le proteste si siano allargate proprio a causa della risposta sproporzionata del governo Trump. Sabato sera le proteste erano infatti rientrate secondo le comunicazioni della polizia di Los Angeles. Con una decisione molto forzata Trump aveva già inviato a Los Angeles la Guardia Nazionale. Sia il governatore Gavin Newsom che la sindaca Karen Bass si erano opposti. Le manifestazioni hanno allargato le proprie ragioni all’opposizione all’amministrazione. La questione è diventata puramente politica.

“I Marines servono per un importante compito per il nostro Paese, difendere la democrazia. Non sono pedoni della politica”, la condanna del governatore della California, Gavin Newsom, considerato uno degli oppositori più credibili del Presidente e tra i possibili candidati democratici. Ha definito “illegale” il dispiegamento di 700 marines della base di Twentynine Palms a Los Angeles. “Il dipartimento della Difesa sta dispiegando in modo illegale marine nelle strade americane in modo che Trump possa dimostrare le sue posizione alla sua parata questo weekend, è uno sfacciato abuso di potere, contro il quale faremo causa”.

Trump si è detto perfino favorevole ad arrestare Newsom. “Io lo farei”, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se Tom Homan, nuovo responsabile delle frontiere nominato proprio dal presidente, dovesse arrestare Newsom. “Abbiamo preso un’ottima decisione inviando la Guardia nazionale per affrontare le violente rivolte istigate in California. Se non l’avessimo fatto, Los Angeles sarebbe stata completamente annientata. L’incompetente ‘governatore’ e la ‘sindaca’ Karen Bass dovrebbero dire: ‘Grazie presidente Trump, sei così meraviglioso, senza di te non saremmo nulla, signore’. Invece, scelgono di mentire al popolo della California e dell’America dicendo che non c’era bisogno di noi e che queste sono ‘proteste pacifiche”.

E intanto dilagano le proteste innescate dai raid dell’ICE (l’agenzia federale statunitense per il controllo delle frontiere e dell’immigrazione) in California, da dove sono partite a Los Angeles prima di allargarsi a San Francisco, Santa Anta e altri centri più piccoli. Anche in Texas, a Dallas e Austin, le persone sono scese in piazza contro la politica migratoria del presidente. Proteste anche a New York, Atlanta, Seattle e Dallas. Il Pentagono ha confermato l’invio di altri duemila uomini della Guardia Nazionale a Los Angeles.