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Elezioni USA: Biden e Trump conquistano le nomination per la Casa Bianca, il remake alle presidenziali

COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE

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L’ufficialità formale arriverà soltanto con le convention estive dei loro partiti. Joe Biden e Donald Trump intanto hanno conquistato i rispettivi quorum per la nomination alle prossime elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Il prossimo 5 novembre il voto riproporrà insomma la sfida tra il Presidente attuale e il suo predecessore.

A consacrare la corsa dei due candidati il cosiddetto “mini Super Tuesday” di ieri. Biden ha vinto in Georgia e Mississippi, Trump in Georgia, Mississippi e nello Stato di Washington. Sia Biden che Trump si sono assicurati i delegati per correre per la Casa Bianca. Al primo servivano almeno 1.968 delegati su un totale di 3.934, ieri con le vittorie in Georgia e in Mississippi ha raggiunto i 2.099 delegati. A Trump servivano invece 1.215 delegati su 2.429, martedì ne ha conquistati 1.228.

Il mini Super Tuesday di Biden e Trump

Entrambe le vittorie erano annunciate. Difatti Trump non aveva avversari in campo repubblicano. L’ex governatrice della South Carolina e ambasciatrice alle Nazioni Unite, Nikki Haley, si era ritirata dopo pochi successi e dopo la sconfitta nel cosiddetto “Super Tuesday” quando si è votate alle primarie in 15 Stati.

Haley non ha dato il suo sostegno esplicito a Trump, si è soltanto augurata che l’ex Presidente si guadagni i voti degli elettori che avevano scelto lei. Il 15,4% dei voti in Georgia a favore di Haley ha fatto lanciare un segnale di allarme ad alcuni analisti, secondo i quali uno zoccolo dure anti-Trump insiste tra i Repubblicani. Biden difatti non aveva contendenti seri.

Le convention di Democratici e Repubblicani

Si attendono ancora i risultati delle Isole Marianne Settentrionali e dei caucus dei Democratici che vivono all’estero. La convention dei Democratici sarà tra il 19 e il 22 agosto a Chicago, mentre quella dei Repubblicani tra il 15 e il 18 luglio a Milwaukee. Le convention sono sorta di congressi in cui si discutono i programmi elettorali e le regole dei partiti.