X

Militare francese ucciso dai droni iraniani nel Kurdistan iracheno, Macron: “Inaccettabile ma nessuna ritorsione”

COLLAGE DI FOTO DA X + LAPRESSE

COLLAGE DI FOTO DA X + LAPRESSE

C’è una vittima europea questa volta negli attacchi di droni iraniani nel Kurdistan iracheno. Si chiamava Arnaud Frion, militare del contingente francese, maresciallo capo, ucciso in un attacco contro la base militare di Mala Qara. Aveva 42 anni. Il Presidente Emmanuel Macron ha detto che la Francia “continuerà a dar prova di calma e sangue freddo”. E quindi non dovrebbero esserci ritorsioni a stretto giro da parte di Parigi contro Teheran, così come confermato successivamente anche dallo stesso Presidente in conferenza stampa. L’operazione si inserisce in un quadro già molto critico: le milizie sciite iraniane avevano colpito due giorni fa anche la base italiana a Erbil, nello stesso Kurdistan iracheno, in quel caso senza causare vittime né feriti. L’attacco questa volta è stato anche rivendicato.

Il comandante del suo battaglione, il colonnello François-Xavier de la Chesnay, ha parlato di “una persona che era estremamente competente”, con “una decina di operazioni al suo attivo” e con “molta esperienza”. Frion è il primo francese a morire nella nuova guerra scatenata dagli attacchi congiunti di Israele e USA contro l’Iran che ha reagito e allargato il conflitto tra Paesi del Golfo e Medio Oriente. Sei persone ferite sono ancora in ospedale, le autorità stanno organizzando il rimpatrio. “La nazione è in lutto”, ha detto una portavoce del governo di Parigi. “Il sottufficiale Arnaud Frion del 7° battaglione di cacciatori alpini di Varces è morto per la Francia durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq – ha scritto in un post sui social il Presidente Macron – Alla sua famiglia, ai suoi fratelli d’armi, voglio esprimere tutto l’affetto e la solidarietà della Nazione. Molti dei nostri soldati sono rimasti feriti. La Francia è al loro fianco e alle loro famiglie. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro Daesh dal 2015 è inaccettabile. La loro presenza in Iraq rientra strettamente nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi”.

 

Il Presidente francese faceva riferimento alla Coalizione Internazionale contro il sedicente Stato Islamico di cui fa parte anche l’Italia. “Questa non è la nostra guerra, non l’abbiamo voluta, non ne facciamo parte”, ha dichiarato a Il Corriere della Sera il ministro della Difesa Guido Crosetto aggiungendo che i militari italiani non sono rimasti coinvolti anche grazie a un preavviso ricevuto circa quattro ore prima. Sono 4mila i soldati francesi nella Regione, una dozzina di navi da guerra tra Mediterraneo centrale, Mar Rosso e Stretto di Hormuz. Le milizie sciite e filo iraniane hanno aumentato gli attacchi in particolare alle forze statunitensi nelle ultime settimane, la maggior parte sono state neutralizzate. A rivendicare l’attacco il gruppo armato Ashab al-Kahf (“la comunità della caverna”) che ha chiarito come non si sia trattato di un errore: l’operazione è stata lanciata dopo l’invio di una portaerei nella Regione da parte di Parigi.

In conferenza stampa con il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, il Presidente Macron ha spiegato: “I nostri soldati sono stati attaccati mentre, come facciamo da diversi anni, combattevano nell’ambito di una coalizione internazionale contro la rinascita del terrorismo nella regione e al servizio della sovranità irachena”. L’attacco “è ovviamente inaccettabile. Di fronte alla guerra in corso, la posizione della Francia è puramente difensiva” e al momento è escluso “qualsiasi scenario di ritorsione”. Il governo francese ha previsto in giornata una riunione del Consiglio di difesa per discutere della situazione e di un eventuale risposta.