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Attacco a una sinagoga di Detroit, ucciso l’attentatore: la sua famiglia morta nei raid israeliani in Libano

Attacco a una sinagoga di Detroit, ucciso l’attentatore: la sua famiglia morta nei raid israeliani in Libano

Le bombe statunitensi in Iran fanno riesplodere l’allarme terrorismo sul suolo Usa. Sembra essere infatti una rappresaglia, una vendetta per le morti in Medio Oriente provocate dall’attacco congiunto all’Iran e ai suoi alleati da parte di Stati Uniti ed Israele, quanto accaduto giovedì 12 marzo al Temple of Israel, sinagoga alla periferia di Detroit, in Michigan.

È qui che Ayman Ghazaleh si è lanciato a bordo della su auto contro la sinagoga, per poi tentare di irrompere nel luogo di culto. L’uomo è però morto quando il personale di sicurezza del Temple of Israel lo ha visto ed ha reagito aprendo il fuoco contro di lui. Ghazaleh è l’unica vittima dell’attacco: il bilancio è di un solo ferito, un agente della sicurezza che ha riportato lievi lesioni quando l’auto si è schiantata contro la sinagoga.

La sinagoga di Temple Israel situtata a West Bloomfield comprende un centro per la prima infanzia che offre assistenza e istruzione a bambini a partire dalle prime settimane di vita. Nell’auto di Ghazaleh sarebbe stata trovata una grande quantità di esplosivi: dalla sinagoga dopo lo schianto si è alzata una grossa quantità di denso fumo nero.

Secondo quanto riferito dalla Cnn, Ghazaleh prima di lanciarsi con la sua auto contro il Temple of Israel ha pubblicato sui social media le foto della sua famiglia, tra cui dei bambini, scrivendo che erano stati uccisi in un recente attacco israeliano nella città di Mashghara, in Libano, che con l’Iran è l’altro fronte caldo dell’offensiva di Stati Uniti e Israele nella regione mediorientale. Ghazaleh, 41enne statunitense di origini libanesi, era residente a Dearborn Heights, un sobborgo alla periferia ovest di Detroit.

L’attacco è stato commentato anche dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu: “L’antisemitismo non conosce limiti né confini. Israele viene attaccato perché è lo Stato ebraico. Il Temple of Israel a Detroit è stato attaccato oggi perché è un luogo di culto ebraico”, ha scritto su X il leader di estrema destra, in cui ha reso “omaggio al coraggioso personale di sicurezza della sinagoga per l’intervento tempestivo. Hanno salvato delle vite”.