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Congedo paritario, salta la proposta di legge delle opposizioni: “no” del governo per la mancanza di coperture

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

La commissione Bilancio della Camera ha bocciato la proposta di legge unitaria delle opposizioni sul congedo parentale paritario. Dopo i rilievi della Ragioneria sulle coperture al provvedimento la commissione ha, infatti, approvato un parere soppressivo per l’Aula. Il provvedimento unitario del centrosinistra prevede di equiparare i mesi di sospensione dal lavoro per le madri e i padri, “incrementando la durata del congedo di paternità dagli attuali dieci giorni a cinque mesi, al fi ne di contrastare la crisi della natalità nonché di favorire l’occupazione femminile, la qualità della vita dei bambini e dei genitori e le relazioni familiari”. In più si vuole rendere questo periodo di astensione dal lavoro pienamente retribuito per entrambi i genitori, dunque in misura pari al 100 per cento del salario.

A seguito della bocciatura, le forze di opposizione hanno ieri tenuto una conferenza stampa. Sono intervenuti Elly Schlein, Giuseppe Conte (in collegamento), Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni (in collegamento), Elena Bonetti, Maria Elena Boschi e Riccardo Magi. Per la Segretaria dem si tratta di una “straordinaria occasione persa della maggioranza di aprire un dibattito in aula e nel Paese su una misura che sarebbe una rivoluzione culturale. Chiediamo alla maggioranza e alla premier di fermarsi e ripensarci”. Ha proseguito Giuseppe Conte: “Ci siamo battuti molto per questo progetto unitario che ha riunito tutte le opposizioni ma oggi prendiamo atto della chiusura della maggioranza. Ne prendiamo atto, come anche con altri progetti, dal salario minimo alla riduzione dell’orario di lavoro. Meno male che in campagna elettorale Meloni aveva detto di essere pronto a dare un sostegno alle famiglie. Ormai il tasso di natalità è sceso a 1,18 e ci aspettiamo un tasso ancora più basso”. E ha concluso: “Continueremo a insistere, la battaglia non si ferma qui”.

Anche Riccardo Magi, deputato di +Europa si è rivolto alla Meloni: “L’appello che mi sento di fare alla prima premier donna del Paese è di ripensarci e sedersi con le opposizioni su una proposta che non ha nulla di ideologico”. “Le opposizioni sono tutte unite, compatte. C’è una coalizione che ambisce a vincere e a governare e questo, nel merito, spaventa la maggioranza. Siamo disponibili a lavorare sulle coperture o a intervenire sul testo per riuscire a portare degli elementi di parità tra uomini e donne. Riequilibrare il congedo parentale consente di eliminare una disparità e di cambiare il modello nel rapporto di uomini e donne. Ci dispiace molto che si sia persa questa occasione” ha chiarito la capogruppo di Iv Maria Elena Boschi.