Fermare la deriva antidemocratica del Governo Meloni e delle destre globali, dei Re del mondo che, da Trump a Netanyahu, da Minneapolis a Israele fino all’Iran, si impongono con la violazione sistematica del diritto internazionale e dei diritti umani. Nasce da una visione internazionalista, che unisce battaglie globali e vertenze territoriali, il Movimento No Kings Italia, che si è presentato ufficialmente in conferenza stampa a Roma, con tanto di logo, per annunciare i prossimi passi del percorso di convergenza, promosso dalla Campagna Stop Rearm Europe e dalla Rete No Dl Sicurezza “A pieno regime” e che ad oggi riuniscono oltre 700 sigle. “Il 27 e 28 marzo saremo a Roma con la manifestazione nazionale ‘Together’ contro i re e le loro guerre”.
L’appuntamento, inizialmente annunciato solo per il 28 marzo in contemporanea con l’omonima iniziativa di Londra e il No Kings Day degli Usa, ora raddoppia con una due giorni di mobilitazioni: un concerto gratuito il 27 marzo, in zona Testaccio, a cui hanno già aderito circa 20 big, e il corteo del 28 marzo”, hanno dichiarato. “Un’iniziativa che, oltre ad animare le piazze, sarà un abbraccio culturale, anche grazie ad esponenti del mondo dello spettacolo che si schierano pubblicamente contro i re, sulla scorta di quanto fatto da Bruce Springsteen negli Stati Uniti. Ulteriori dettagli saranno resi noti in occasione della prossima assemblea nazionale l’1 marzo alla Sapienza Università di Roma”, specifica Luca Blasi (No Kings Italia).
- In inglese “board of peace”, in italiano “faccetta nera”
- “A 25 anni dal G8 di Genova continua il cammino verso l’autoritarismo, repressione aumentata col governo Meloni”, parla Noury
- “Il tavolo di Trump va rovesciato, il Board è un progetto politicamente criminale per far saltare l’Onu”, parla Fratoianni
- Lo show di Trump al Board of peace: tra foto, battute e Gloria di Umberto Tozzi
“Nell’agenda politica del Paese è entrata la data del 28 marzo, Together, per sfidare l’arroganza dei nuovi re. Lo faremo insieme con chiunque ha deciso di non rimanere spettatore nello spartiacque storico in cui siamo. I singoli gesti che faremo da qui al 28 marzo comporranno una moltitudine che dalle città e dai territori arriveranno a Roma. Votare No al referendum del 22 marzo è uno di questi gesti”, dichiara Christopher Ceresi, No Kings del TPO di Bologna. “Di fronte a questo crescente autoritarismo che non risparmia neanche il nostro paese, ci stiamo accorgendo che c’è una necessità impellente di natura morale e politica da parte di persone singole e di gruppi della società civile di mettere i corpi in piazza e richieste ben precise. – dichiara Riccardo Noury di Amnesty International Italia – È quello stesso spirito che, 25 anni fa al G8 di Genova, portò in piazza così tante persone. Lo slogan oggi può essere: ‘Voi siete Re ma noi non siamo i vostri sudditi’. Speriamo che la controparte dell’autoritarismo non abbia la stessa urgenza di utilizzare quei metodi usati a Genova, che consideriamo irripetibili”.
La presentazione dei No Kings Italia avviene nello stesso giorno in cui Trump inaugura il Board of Peace, definito da Alfio Nicotra, coordinatore di Rete Italiana Pace e Disarmo, come “un chiodo sulla bara del diritto internazionale”, che, oltre a non contemplare il principio di autodeterminazione del popolo palestinese, “viola l’articolo 11 della Costituzione perché l’Italia non partecipa in condizioni di parità con gli altri Stati, è un organismo illegittimo, un vero e proprio comitato di affari”. “Ci rivolgiamo alle organizzazioni, reti, alle diverse generazioni ma soprattutto alle persone: a chi sente con sgomento che l’Ue continuerà a spendere nei prossimi 10 anni 6.900 miliardi per le armi, non per Niscemi, non per le centinaia di territori devastati dalla furia del cambiamento climatico né per la sanità, la scuola o i salari “è l’appello di Raffaella Bolini, No Kings in quota Arci Nazionale.
E sulla Palestina è intervenuta anche Maria Elena Delia, di Global Sumud Flotilla e Global Movement to Gaza, secondo cui “le lotte dei No Kings sono le stesse del movimento per la Palestina”, aggiungendo: “Se è vero che ora i valichi sono aperti, allora dovranno farci passare con la prossima missione della GSF in partenza tra fine marzo e i primi di aprile”. Il calendario No Kings di mobilitazioni nazionali e territoriali verso il 28 marzo, che già guarda oltre con una grande mobilitazione a giugno a Bruxelles, attraverserà diversi appuntamenti e lotte: il 21 febbraio il corteo antifascista a Roma in ricordo di Valerio Verbano; 28 febbraio, manifestazione nazionale dei centri antiviolenza contro il ddl Bongiorno; 5 marzo, sciopero europeo degli studenti contro la reintroduzione della leva militare, supportato in Italia anche dal Collettivo di fabbrica Ex GKN; l’8 marzo con le mobilitazioni dei movimenti transfemministi e il 22 marzo con il referendum contro la riforma Nordio.