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Guerra in Ucraina, a Ginevra il terzo round di colloqui: pressing di Trump su Zelensky mentre Kiev è sotto attacco russo

Guerra in Ucraina, a Ginevra il terzo round di colloqui: pressing di Trump su Zelensky mentre Kiev è sotto attacco russo

Incurante dei continui bombardamenti russi sull’Ucraina, per Donald Trump la parola d’ordine resta la stessa: “L’Ucraina deve sedersi al tavolo dei negoziati al più presto”.

Parole pronunciante dal presidente degli Stati Uniti rispondendo a una domanda dei giornalisti sui negoziati di Ginevra a bordo dell’Air Force One. È in Svizzera che oggi si apre il terzo tavolo di discussione tra le delegazioni di Kiev e Mosca, con gli Stati Uniti a fare da mediatore.

Lunedì sera l’Ucraina ha fatto sapere che la delegazione guidata dal segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e Difesa ucraino Rustem Umerov, accompagnato dal capo di gabinetto di Zelensky Kyrylo Budanov, è arrivata a Ginevra, mentre la delegazione russa, guidata dal “falco” Vladimir Medinski, ha raggiunto la svizzera in mattinata. Per la Casa Bianca ancora una volta in campo ci sono gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, già protagonisti dei dossier relativi a Gaza.

Al centro ci sarà ancora una volta la questione più divisiva tra la parti, ovvero quella dei territori: la Russia esige infatti il controllo dell’intero Donbass, che allo stato occupa per l’80% del territorio della regione separatista.

I colloqui di Ginevra, il terzo round di negoziati dopo quelli tenuti ad Abu Dhabi tra fine gennaio e inizio febbraio, si aprono però in un contesto in cui la pressione militare russa sull’Ucraina non accenna a fermarsi o diminuire. Nella notte, come denunciato dallo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky, vi è stato un nuovo “massiccio attacco russo”. “Sono in corso le operazioni di soccorso e ripristino in molte regioni dopo un massiccio attacco russo – si legge in un post su X del leader ucraino – E’ stato un attacco combinato, studiato in modo deliberato per provocare il maggior danno possibile al nostro settore dell’energia. Sono stati impiegati quasi 400 droni e 29 missili di diverso tipo, anche balistici. Un numero significativo è stato abbattuto”.

A Odessa, aggiunge Zelensky nel post, “decine di migliaia di persone sono senza riscaldamento e senza acqua dopo l’attacco con droni”. “Sono in totale 12 le regioni colpite – aggiunge – e purtroppo nove persone sono rimaste ferite, anche bambini”. Segnalati danni in “più di dieci palazzi” e sull’infrastruttura ferroviaria. Per Zelensky, “i partner devono rispondere a tutti questi attacchi contro la vita” e “la Russia deve rispondere per la sua aggressione“. “La nostra diplomazia sarà più efficace se ci saranno giustizia e forza”, scrive ancora citando “la pressione tramite le sanzioni” contro la Russia e il “sostegno rapido per l’Esercito ucraino e la nostra difesa aerea”. “Perché la pace sia reale e giusta – conclude – l’azione deve prendere di mira l’unica fonte di questa aggressione, perché è Mosca che continua a uccidere, che continua con gli attacchi massicci e gli assalti”.