Arrestato dopo una fuga di due settimane Gervonta Davis, il pugile statunitense accusato di aver picchiato la sua ex fidanzata: di aggressione, sequestro di persona e tentato rapimento ai danni di Courtney Rossel. La cauzione era stata fissata a 16mila dollari. Già in passato il pugile aveva dovuto affrontare procedimenti legali, tra cui anche altri legati a violenza domestica. Al momento si trova in carcere a Miami.
Davis è tra tra i talenti più cristallini della sua generazione. Guardia mancina, alto un metro e 66 centimetri, già campione del mondo nella categoria dei superpiuma. Record di 30 vittorie, 28 per ko, e un solo pareggio: nell’ultimo incontro con Lamont Roach a Brooklyn, era il marzo del 2025. Lo chiamano tank, in effetti un piccolo carrarmato. Era diventato per la prima volta campione del mondo della sigla IBF nel gennaio del 2017 battendo José Pedraza. Lo è diventato in tre diverse divisioni.
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Quello con l’altro talento generazionale, ancora più incompiuto, Ryan Garcia, il match che più aveva attirato l’attenzione dei media negli ultimi anni della sua carriera. Gervonta Davis si era imposto per classe e intelligenza pugilistica superiore. Spesso preso in considerazione nelle classifiche Pound for Pound, il ranking che mette in un’unica lista i pugili più forti a prescindere dalle categorie di peso, Davis ha riempito palazzetti e grandi arene in tutti gli USA. Aveva firmato per combattere lo scorso novembre contro Jake Paul, l’influencer diventato pugile professionista, prima che le indagini divenissero argomento pubblico. Paul aveva ripiegato con Anthony Joshua.
A Miami Gardens, in uno strip club, la donna, che aveva avuto una relazione con Davis, lavorava come cameriera vip. Aveva raccontato di esser stata aggredita nel club, di esser stata porta sul retro, trascinata per i capelli e per la gola fino al parcheggio. La polizia aveva dichiarato che i filmati del sistema di sorveglianza del club avevano confermato la ricostruzione della vittima. E così il pugile era stato accusato di violenza privata, violazione di custodia cautelare e tentato rapimento. Il mandato era stato emesso lo scorso 15 gennaio. Davis si era dato alla fuga.
La polizia di Miami Gardens ha dichiarato che Davis è stato arrestato a seguito di un’operazione di sorveglianza durata più giorni, condotta in tre contee in coordinamento con la US Marshals Fugitive Task Force. Le autorità hanno dichiarato che l’uomo è stato arrestato senza incidenti nel Design District di Miami e portato al Turner Guilford Knight Correctional Center nella tarda serata di mercoledì.
Una volta emesso il mandato la sigla WBA (World Boxing Association) aveva retrocesso Davis come “Champion in Recess”. Già arrestato con l’accusa di aggressione e violenza domestica nel febbraio 2020 e a dicembre 2022, Davis aveva scontato 44 giorni di carcere nel 2023 dopo aver violato i termini di una condanna a 90 giorni di arresti domiciliari e tre anni di libertà vigilata nel Maryland per omicidio colposo per un incidente stradale a Baltimora.